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architettura

Architettura dell’esclusione – di Alessandra Muntoni

Apprendo con raccapriccio che si è aperto un nuovo campo di applicazione per l ‘architettura: progettare muri tra le nazioni, in modo da impedire ingressi indesiderati e indirizzare i disperati, in cerca di rifugio, sicurezza e lavoro, a intraprendere ben più pericolose traversate nel mare e nei deserti ove spesso trovano la morte. Un caso […]

di Alessandra Muntoni

Parole d’Ordine: fare Concorsi! – di Eduardo Alamaro

22 febbraio 2017 dalle ore 15.00 …. invito x 4 uova in 1 piatto neapolitano, ahumm…..; x 4 CFP c/o CNAPPC, con 4 LEZIONI under 40 speranzosi, …; x 4 ore (noiose) all’Ordine degli Archidetti di Napoli, … con 1 Miraggio: FARE ARCHITETTURA? …. e 1 interrogativo: fare concorsi serve? Serve la serva? Serve misurare […]

di Eduardo Alamaro

Nell ‘epoca della riproducibilità tecnica matura – di Guido Aragona

Credo che non si rifletta abbastanza sul fatto che la formazione degli architetti, almeno fino a qualche anno fa, si basasse su Storie della Architettura in cui le immagini erano poche e generalmente d ‘epoca in bianco e nero. La fotografia dell ‘edificio esemplare, isolato e a se stante, diveniva una sorta di icona, e […]

di Guido Aragona

Una Legge per l’Architettura – di Massimo Locci

Da alcune settimane sulla piattaforma Change.org è presente una petizione, che a breve verrà inviata a Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, per una Legge per l ‘Architettura, proposta da Gabriella Raggi. Tra i primi firmatari Labics, L.Montuori, MdAA, stARTT, Ma0, A. Aymonino; L.Molinari, 5+1aa, S. Casciani, F.Cellini, ABDR. Io, insieme con […]

di Massimo Locci

Il nutrimento dell ‘architettura [59] – di Davide Vargas

Ogni volta che mi capita di passare dalle parti di Palazzo Gravina [la vecchia facoltà di architettura di Napoli] dentro di me succede qualcosa. Non so se è un movimento spontaneo o è la mente che lavora su fili di memoria e fa salire a galla certe sensazioni. Ma non importa. Oggi devo fare delle […]

di Davide Vargas

Elogio della distrazione – di Alessandra Muntoni

Nel libro di Michael C. Corballis La mente che vaga, R. Cortina Editore, 2016, c’è una tesi suggestiva. La creatività della mente sarebbe collegata alla sua capacità di vagare al di là dello spazio e del tempo, quando perde le connessioni col mondo reale; cosa che avviene spesso, e quando meno ce lo aspettiamo. Raccontare […]

di Alessandra Muntoni

La fotografia di architettura – di Massimo Locci

Qual ‘è la funzione della fotografia di architettura e, in particolare, nella pubblicistica contemporanea? Spesso è un semplice corredo del testo; altre volte, in piena autonomia espressiva, fornisce un ‘interpretazione ulteriore, amplifica ed esplicita i significati e le analisi trattate nel saggio. Può avere tante potenzialità: come decodifica della realtà, come lettura descrittiva o strumento […]

di Massimo Locci

Il nutrimento dell ‘architettura [56] – di Davide Vargas

Questo si dovrebbe chiamare DIS-NUTRIMENTO. Pare che venga gente da tutto il mondo [così dice l ‘assessore] per visitare la struttura natalizia installata sul lungomare di Napoli. Si chiama N ‘Albero e considerando i tempi medi dei lavori pubblici a Napoli e in Italia, è stato realizzato in tempi da record utilizzando il sistema a […]

di Davide Vargas

Sulla deformazione in architettura – di Riccardo Onnis

Io per├│ sono deformato dai nessi con tutto ci├│ che qui mi circonda Walter Benjamin La deformazione in architettura sta come le sfaccettature caratteriali in una persona: essa si de-forma[1], cioè si allontana dalla forma per diventare altro, un qualcosa di diverso, di alternativo. Un unicum, che gradiamo o rigettiamo proprio in misura dell ‘apprezzamento […]

di redazione

Volevo fare l ‘architetto_parte decima o di Carlo Gibiino

Distopia architetturale Il futuro degli edifici è decisamente incerto, alcuni vengono abbattuti per essere sostituiti da altri più efficienti dal punto di vista tecnologico, energetico e ambientale, ovviamente non in Italia dove gli edifici crollano perche vetusti in pratica si autoeliminano, altri che conservano in se stessi una memoria storica che ci ricordano da dove […]

di Carlo Gibiino