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Marco Ermentini

Interroga – di Marco Ermentini

«Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell’aria diffusa e rarefatta, interroga la bellezza del cielo, interroga l’ordine delle stelle, interroga il sole che col suo fulgore illumina il giorno, interroga la luna che col suo splendore attenua le tenebre della notte che lo segue, interroga gli animali che […]

di Marco Ermentini

La sfida – di Marco Ermentini

Un’ opera lunga 17 metri condensa il pensiero sul sistema dell’arte di Aldo Spoldi. Il dipinto ricorda il gioco dei soldatini  e richiama il Gioco della guerra di Guy Debord. Il dipinto illustra due eserciti che duellano: il bianco e nero dei seriosi e ordinati scacchi di Duchamp contri i variopinti del gioioso e scapigliato […]

di Marco Ermentini

Come rianimare la bellezza? di Marco Ermentini

Viviamo in una società dell’emergenza.  Procediamo  da una crisi all’altra, da un problema all’altro. Spesso la nostra vita e la professione si riducono alla sola risoluzione di problemi. Siamo saturi di presente e impigliati nella grande rete del mondo, di conseguenza sono annullate le azioni che necessitano tempo, come assumersi responsabilità o promesse. Tuttavia, nonostante […]

di Marco Ermentini

La rivincita del contemporaneo – di Marco Ermentini

Chi l’avrebbe mai detto che la rinascita dell’architettura di oggi sarebbe avvenuta in montagna? Certo, aver ignorato la sapienza della tradizione alpina con le sue tecniche costruttive e i saperi artigianali ha provocato molti guai ma qualcosa sta cambiando. Oggi la nuova architettura è in grado di accostarsi al costruito utilizzando sia la sapienza del […]

di Marco Ermentini

Il domani è già cominciato? – di Marco Ermentini

In un periodo così difficile nel quale è sempre più evidente che: il progetto di qualità non interessi più a nessuno (per il codice dei contratti è una seccatura), molte occasioni di concorso si tramutano in gare al ribasso economico, l’invadenza dei partiti negli incarichi è sempre più asfissiante, le solite Accademie ammuffite imperversano, le imprese pigliatutto […]

di Marco Ermentini

Siamo progetti che progettano? – di Marco Ermentini

Il pensiero del nostro tempo è concentrato sul soggetto. Anche l’architettura si è a lungo fondata su questo, ma ora è cambiato tutto. Il digitale ha di fatto abbandonato il soggetto che è divenuto progetto. Non siamo più gettati nel mondo con un destino stabilito ma siamo progetti che progettano. Forse dovremmo osare maggiormente con […]

di Marco Ermentini

Il terrore dell’autenticità? – di Marco Ermentini

Scorrendo le immagini di molte nuove architetture si scopre una caratteristica: l’abolizione della diversità.  Piace solo l’uguale, ciò che è di moda (il verde, il legno, la schermatura, il pergolato, lo smart, l’indifferenza ai luoghi, la sostenibilità….) ma in realtà  si tratta di sfumature dello standard globalizzato. Il tempo in cui c’era l’altro è passato. […]

di Marco Ermentini

Velocità di fuga – di Marco Ermentini

Gli spazi per scollegamenti (anche temporanei) dalla rete (Offlife) saranno il futuro dell’architettura. L’invadenza del digitale che, ormai è chiaro, ha compiuto una variazione sostanziale provocando gravi danni necessità di essere arginata con intelligenti sacche di resistenza. Leonardo Caffo ci suggerisce, nel suo nuovo delizioso libro, la necessaria velocità di fuga per sottrarci dalle sabbie […]

di Marco Ermentini

Ferita – di Marco Ermentini

La ferita in architettura è sempre tenuta nascosta. Non c’è niente da fare: la negatività della ferita nel nostro mondo positivo è una contraddizione, da fastidio, sconcerta. Al contrario, le immagini che scorrono sui nostri schermi sono sempre perfette, lucide, trasparenti, specchiate, pulite, bianche candide, sane, insomma piacciono. Non ci sono ombre né zone nascoste. […]

di Marco Ermentini

La borsa dell’architetto – di Marco Ermentini

Nel nostro immaginario l’architettura s’identifica con i suoi attrezzi che dei sensi sono il prolungamento. Matita, gomma, metro, riga, squadra, compasso, carta…ora sostituiti, spesso spensieratamente, dai loro omologhi digitali. Il digitale deriva da digitus, dito, vuol dire contare. Tuttavia la realtà del mondo non conta ma racconta. Oggi tutto viene reso contabile per essere convertito […]

di Marco Ermentini