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Tino Grisi “Spiritual A.I. Immagini di spazio per l’architettura ecclesiale”- recensione di Mario Pisani

Tino Grisi “Spiritual A.I. Immagini di spazio per l’architettura ecclesiale”- recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 1 Maggio 2024
nella categoria Recensioni Testi

Si può constatare la sincera crescita dell’interesse da parte dei progettisti nei riguardi della progettazione dello spazio sacro. Si verifica oltre che nella realizzazione di nuove chiese, attraverso una serie di pubblicazioni che documentano lo stato dell’arte. Ad iniziare dal volume che attesta la presenza del Vaticano alla Biennale di Venezia, con la realizzazione delle 11 cappelle sull’isola di San Giorgio Maggiore. A ciò si aggiungono i libri messi a punto da Paolo Portoghesi o da Danilo Lisi, per citarne solo due autori.

La novità raffigurata da questo libro, una sorta di album dal formato orizzontale, consiste nel rappresentare lo spazio architettonico ecclesiale tenendo insieme i nuovi precetti dell’attuale teologia, iniziati con il noto Concilio Vaticano II, con una sincera innovazione tecnologica, dovuta all’impiego dell’Intelligenza Artificiale che è in grado di creare immagini spaziali del tutto nuove e impreviste. L’A.I. favorisce, come documenta il volume con immagini di fascino e sicuro interesse, una progettazione dinamica che non vuole rappresentare un’alternativa allo stato attuale, ma arricchire l’esperienza religiosa in architetture in grado di fare da margine verso ciò che Paul Tillich definisce la progressiva “irrilevanza del messaggio religioso” e, al contrario, apre spazi alla meditazione e allo stare insieme in una comunità che si riconosce nella fede. “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20).

Le idee di Romano Guardini, Barnett Newman, Jacques Maritain influenzano tale prospettiva mentre l’I.A. crea espressioni estetiche in evoluzione, suggerendo nuove possibilità percettive. Le immagini uniscono apprendimento simbolico, innovazione urbana e apertura multiculturale, per poi proporre quali nuovi “tipi” spirituali. Ad esempio la cappella urbana e l’edificio ibrido, luoghi dove poter sviluppare la forza creativa dell’architettura ecclesiale.

Tino Grisi si è laureato in architettura al Politecnico di Milano. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria edile-Architettura nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e il Master di II livello in Progettazione e adeguamento di chiese alla Sapienza di Roma con una tesi monografica sull’architettura liturgica di Emil Steffann. Nel corso degli ultimi quindici anni ha svolto attività professionale, di ricerca e didattica occupandosi di progettazione dell’architettura per il culto cristiano. Docente in Composizione architettonica nel Dipartimento di Ingegneria e Scienze applicate dell’Università degli Studi di Bergamo e in seguito presso il DAStU del Politecnico di Milano, ha tenuto lezioni nelle università Hochschule Anhalt di Dessau, Technische Universität di Dresda e RWTH di Aquisgrana. Invitato al 6° concorso pilota CEI ha curato la ricerca sull’adeguamento liturgico delle cattedrali lombarde.

In copertina: Tino Grisi Spiritual A.I. Immagini di spazio per l’architettura ecclesiale, LetteraVentidue 2024, p. 80 a colori, 16,50€ .