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1:1 di Manuel Felisi: un bestiario a grandezza naturale – di Beatrice Di Patre

1:1 di Manuel Felisi: un bestiario a grandezza naturale – di Beatrice Di Patre

Autore: Beatrice Di Patre
pubblicato il 3 Marzo 2024
nella categoria Parole

Al Museo Carlo Bilotti di Roma va in scena fino al 22 aprile 2024 il bestiario a grandezza naturale di Manuel Felisi: un arduo progetto espositivo particolarmente adatto agli ampi spazi del museo romano immerso nell’Aranciera di Villa Borghese, accanto al Bioparco, il giardino zoologico più antico d’Italia. 

A cura di Gabriele Simongini, l’esposizione contiene ben 80 opere su tavola a grandezza naturale, fondendo tecniche e linguaggi diversi, modi della tradizione e innovazione tecnologica, memorie delle antiche stoffe insieme ad interventi fotografici e di digital art, permettendo di osservare ‘dal vivo’ alcuni animali in via d’estinzione. La mostra, dal titolo 1:1, nasce nel corso del primo lockdown, nella primavera del 2020: alcune foto di animali scattate dall’artista durante un viaggio in Senegal divengono pretesto per una riflessione sui pericoli che le specie animali stanno correndo a causa del degrado del loro habitat naturale. Diretti sono i riferimenti all’Arca Biblica, ma anche al “Bestiario” realizzato da Andrea Pazienza o alla ricerca di Bruno Munari. 

Come scrive il curatore: “Felisi/Noè porta nella grande Arca della pittura l’immagine/memoria di animali la cui esistenza è spesso minacciata dalla nostra folle e pervasiva aggressione ambientale. Sospesi fra apparizione e scomparsa, non di rado trasformati in presenze fantasmatiche, gli animali ci fissano quasi increduli, stagliandosi in scala reale su sfondi che sembrano evocare anche la raffinatezza dell’Art Déco e comunque un tempo che già appartiene alla dimensione del ricordo.” 

E ancora: “Sospesi fra apparizione e scomparsa, non di rado trasformati in presenze fantasmatiche, gli animali di Felisi ci fissano quasi increduli, stagliandosi in scala reale su sfondi vagamente floreali che sembrano evocare anche la raffinatezza dell’Art Dèco e comunque un tempo che già appartiene alla dimensione del ricordo. Del resto, la memoria è parte integrante di quelle garze e tessuti che fanno da sfondo e che rimandano, nella vita di Felisi, al ricordo dei suoi inizi creativi messi alla prova sulle lenzuola della nonna.

Davvero maestosa la giraffa che si staglia sul fondale della sala centrale del piano terra: un invito a misurarsi con le dimensioni naturali di quegli animali che abbiamo la possibilità di osservare, per la maggior parte delle volte, solo attraverso uno schermo. Consigliamo pertanto la visita anche ad un pubblico giovane: non appese a distanza dal pavimento ma poggiate quasi a terra, le opere permettono di confrontare in modo diretto le dimensioni delle varie specie con quella propria dell’essere umano, nelle diverse conformazioni di donna, uomo, bambino o bambina. 

Ogni opera presenta, inoltre, una didascalia con l’indicazione del numero di esemplari rimasti, mentre proprio all’inizio del percorso possiamo specchiarci nell’opera ‘8 miliardi’, cifra della popolazione mondiale, riconoscendo noi stessi come parte di una un’unica famiglia umana e non umana. 

1:1 di Manuel Felisi
Museo Carlo Bilotti
dal 17 febbraio al 21 aprile 2024
Dal martedì al venerdì ore 10.00 - 16.00  
Il sabato e la domenica ore 10.00 - 19.00
Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura
Chiuso lunedì