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DISEGNI DAL CONFINO & C – recensione di Mario Pisani

DISEGNI DAL CONFINO & C – recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 2 Novembre 2023
nella categoria Recensioni Testi

Il catalogo raccoglie i disegni e i dipinti di una mostra tenutasi a Milano nell’autunno 2022. Perché Dal Confino? Il titolo allude alle tavole realizzate durante il recente lockdown dovuto alla pandemia. L’autore è rimasto segregato a Ruta di Camogli, un piccolo centro che si trova nella città metropolitana di Genova, a 269 metri sul livello del mare, distante 3,5 km. dal capoluogo comunale. Qui, trasformando il confine in una frontiera aperta verso il mondo e pronta agli attraversamenti, ha trascorso le giornate disegnando ciò che poteva vedere dal suo giardino, variando leggermente l’angolo di osservazione con una procedura che evoca le straordinarie Ninfee di Claude Monet più volte rappresentate, come il prospetto della Cattedrale di Rouen dipinta nelle diverse ore della giornata, con lo spasmodico desiderio di andare oltre la facciata per entrarci dentro e scoprire la sua verità.

A questi fogli ha aggiunto gli esercizi sui taccuini di studio, con disegni a penna, raggruppati per mete di viaggio. E ancora, altre opere che testimoniano lavori giovanili, come l’autoritratto a matita del 1966 dove appare un uomo in formazione affascinato dall’intorno. Quest’ultime alludono agli anni in cui Torricelli, oltre ad essere iscritto alla facoltà di Architettura, frequentava la Scuola del Nudo all’Accademia di Brera dedicandosi alla pittura, un amore mai placato, un impulso intenso che torna in trasparenza negli acquarelli che evocano la partecipazione alla stagione dei maestri dei Corsi seguiti a Brera.

Nei disegni ciò che colpisce e affascina è rappresentato dalla luce e dall’aria mentre si intravede un desiderio di liberta che sembra rispondere alla chiusura per il pericolo del contagio. Oltre a ciò un omaggio all’insegnamento del Chiarismo. Questa tendenza apre a nuovi possibili percorsi che mostrano altre strade per la pittura. Vanno oltre a quelle che hanno dominato per molti anni proposte delle Avanguardie.

Giuliano Zanchi, annotando la passione dell’architetto, riporta la frase di Le Corbusier quando sostiene: «Preferisco il disegno alle parole, il disegno è più veloce, e lascia meno spazio per le bugie». Ricorda inoltre che il paesaggio rappresenta il grande tema del sacro. Affiora dalle prime tracce dei soggetti della pittura religiosa, misurandosi con il mistero che sta di fronte e ci riguarda, spesso condizionando la nostra esistenza.

Un’ultima considerazione è attinente ai Taccuini di viaggio con i disegni a penna su carta. A questo proposito l’autore riporta giustamente una frase di Cennino Cennini che recita «Sai che ti avverrà praticando il disegno di penna? Che ti farà sperto, pratico e capace di molto disegno entro la testa tua». Oggi quella testa si è aperta e mostra disegni che sembrano vibrare, «in qualche punto quasi cardiografici, o sismografici».

Attestano la volontà di cogliere il mistero delle cose.

In copertina: Angelo Torricelli, DISEGNI DAL CONFINO & C. con testi di Stefano Pizzi e Giuliano Zanchi, Edizioni Efesto, Roma 2023, p. 88 € 20,00.