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“Roma oltre la deriva. La rigenerazione umana della città” – recensione di Mario Pisani

“Roma oltre la deriva. La rigenerazione umana della città” – recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 23 Ottobre 2023
nella categoria Recensioni Testi

Paolo Portoghesi nella prefazione constata che oggi le principali città del mondo sono alla deriva, cristallizzate in un presente vorticoso e disumano. I residenti non vengono considerati abitanti, ma consumatori omologati per il mercato globale e in particolare quello immobiliare. L’architettura si riduce a modellare oggetti in sintonia con gli esempi proposti dal consumo, diffusi e sostenuti dal sistema di comunicazione di massa. Appare quindi necessario ripensare questo stato di cose.

Lo ha fatto con un lavoro paradigmatico Enrico Cerioni che affronta il “caso Roma”. Qui una abitazione su dieci risulta inutilizzata, circa il 10% del patrimonio abitativo totale, come nel resto d’Italia, dove vi sono 100 milioni di metri quadrati di aree industriali dismesse e abbandonate che potrebbero essere riadattate per strutture utili alla società, invece di continuare a consumare il territorio. Nel Veneto il 20% del totale edificato sono capannoni industriali sfitti. In Toscana su 132 case cantoniere 64 sono state trasferite alla Regione in attesa di una nuova destinazione. A Milano e Provincia l’11% degli uffici, per 1,3 milioni di mq di superficie sono vuoti.

La città eterna, nonostante il fascino del suo centro storico che attrae milioni di turisti, è allo sfascio per lo stato delle periferie e dei rapporti sociali. Tra le cause si aggiunge l’urbanistica contrattata coi costruttori che acquistano aree destinate a piccoli interventi e, in nome dell’interesse “pubblico”, riescano a edificare molto di più del consentito grazie alla “genialità” di progettisti noti, come hanno tentato di fare a Tor di Valle. Qui negli anni Sessanta, su progetto di Julio Lafuente e Gaetano Rebecchini si è realizzato per le Olimpiadi il velodromo, una architettura di grande qualità distrutta invece di essere tutelata e recuperata perché testimonianza significativa del periodo.

Il testo affronta anche la situazione dell’Eur e critica lo spreco di risorse pubbliche avvenuto per la realizzazione del Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas. Il costo preventivato di 130 milioni di euro è divenuto nell’importo dell’appalto 270 e quello finale di 680 milioni mentre le spese di gestione e manutenzione sono altissime e si scaricano sui canoni di affitto dei box espositivi, sovradimensionati rispetto alla reale utenza. In realtà. come ci ricorda Gabriele Neri su Il Sole 24 ore cultura. anche l’Opera Sydney, il capolavoro di Jørn Utzon, dai 7 milioni preventivati all’inizio è passata a 50 nel 1965 e a 100 nel 1973, ma oggi vede 11 milioni di visitatori l’anno e un potenziale indotto economico stimato in 4,6 milioni. L’architettura, al di là del costo per realizzarla, può essere un investimento sociale oltre che culturale.

Dopo la denuncia dello stato di fatto Cerioni giunge alla proposta che riguarda una soluzione alternativa rispetto a quella di costruire uno stadio e milioni di metri cubi residenziali nell’area di Tor di Valle. Con un vero atto di fede nel progetto l’autore propone un parco agrario, scientifico e interdisciplinare che risponde alla vocazione agricola di quel paesaggio affacciato sul fiume, riconoscendone la vocazione. Lì si possono realizzare fattorie per allevare animali allo stato brado e campi coltivati con il sistema della rotazione. A ciò si aggiungono orti d’impresa e familiari, un museo sulla storia e l’evoluzione dell’Agro Romano, un orto botanico, un grande vivaio comunale. Ed ancora, un impianto di compostaggio, un centro di sperimentazione scientifica interdisciplinare collegato ai dipartimenti delle università romane, un auditorium, un laghetto ed infine un mercato di prodotti biologici. Nasce con questi presupposti Parsifal, un progetto aperto di Parco Agricolo Urbano Scientifico Interdisciplinare dedicato al Fiume Anima Libera. Un modello di urbanizzazione leggera che fa riferimento ad un concetto di reversibilità e di passaggio tipico dell’agricoltura, dando vita a luoghi in cui la partecipazione attiva prende la forma di azioni di scambio, coeducazione al consumo responsabile, che hanno come risultati la creazione di relazioni, l’affermazione di linguaggi e immaginari condivisi attraverso cui i soggetti rifondano nuove identità collettive e stili di vita. Ed è per questo che tali progetti vanno sostenuti.

In copertina: Enrico Cerioni, Roma oltre la deriva La rigenerazione umana della città, Prefazione di Paolo Portoghesi, edizioni Bordeaux, Roma 2021 p. 214 con alcune foto, € 18,00.