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Io vedo… Performance di Barbara Lalle alla Biblioteca Laurentina di Roma – di Dario Bontempi

Io vedo… Performance di Barbara Lalle alla Biblioteca Laurentina di Roma – di Dario Bontempi

Autore: redazione
pubblicato il 7 Settembre 2023
nella categoria Parole

Il 29 agosto, presso la Biblioteca Laurentina di Roma, ha avuto luogo la performance artistica “Io vedo…” di Barbara Lalle realizzata in collaborazione con Eugenio Scrivano, a cura di Michela Becchis e Roberta Melasecca, nata grazie alla quinta edizione di Officina Estate, promosso da Officina delle Culture Aps.

Il progetto si sviluppa sull’idea di coinvolgere le persone, quelle del quartiere Laurentino, in maniera attiva e partecipata. Così la performer, già nei mesi precedenti, si è confrontata con singoli individui, raccogliendo le loro sensazioni.

Barbara, attraverso uno specchio, chiese ad ogni partecipante di guardare con calma e attenzione il proprio riflesso e in seguito consegnò loro un foglio bianco assieme a matite, pennarelli e colori, così da poter ricreare l’immagine dei propri occhi. Un lavoro creativo, ma che allo stesso tempo riportava l’osservatore ad una dimensione fanciullesca, immergendolo in una dimensione di spensieratezza e tranquillità.

Terminata questa prima fase, la performer consegnò un secondo foglio riportante la scritta “Io vedo…”. Due semplici parole che diventano il principio di un percorso intimo e profondo, che lasciano ad ogni persona la libertà di interiorizzare il momento e, dopo una breve elaborazione personale, trascrivere su carta le parole ispirate da questa opportunità.

Così quella che si è presentata davanti agli occhi dei partecipanti, che hanno assistito la sera del 29 agosto alla performance, è stata una grande sala vetrata all’interno della quale erano stati allestiti i disegni e i pensieri delle persone incontrate da Barbara Lalle. La performer è da prima uscita nel silenzio dei presenti, scalza, con un lungo abito che ondeggiava attraverso i suoi lenti movimenti. Ha camminato tra i presenti senza dire una parola. Con sé portava una maschera attraverso la quale i suoi occhi, interagivano con gli occhi della controparte, uno sguardo muto, enigmatico, introspettivo. Successivamente ha invitato alcuni dei presenti a visionare direttamente i fogli affissi sui vetri, quelli raccolti nelle settimane precedenti, le storie di chi aveva aderito alla performance, le storie della gente comune, che come d’incanto, attraverso l’installazione sonora curata da Eugenio Scrivano, prendono forma attraverso la voce degli stessi partecipanti; ma ad un tratto il suono nella sala cambia, una musica elettronica prende il posto delle voci spezzate delle persone, che lentamente si frammentano all’interno di questa nuova sonorità.

L’intervento sonoro è stato composto da Eugenio Scrivano, musicista e artista di formazione napoletana con base a Berlino, che divide la sua esperienza artistica tra la musica elettronica, pubblicata con il nome “Di Unexpected Guest”, e le arti performative e visuali, nella forma di progetti site-specific e installazioni rumorose. 

Ed è proprio all’interno di questo nuovo contesto che Barbara Lalle inizia il suo percorso performativo. Seduta davanti ad uno specchio, con vicino il disegno dei suoi grandi occhi verdi da lei disegnati e colorati, l’artista si lascia trasportare dalle parole “Io vedo…” nella sua autonarrazione. Un periodo di tempo che ha lasciato i presenti con lo sguardo fisso sulla performer, un momento di attesa, di curiosità, di sospensione, che successivamente è stato condiviso con il pubblico:

Io vedo… Con i miei grandi occhi verdi un mondo un po’ meno verde, sempre meno verde.
Sempre più bruno, bruciato, dal fuoco degli umani.
Gli uomini e le donne, divisi, li vedo, in tre schiere.
Vedo le orde di piromani.
Vedo il gregge di chi guarda.
Vedo la testuggine di chi testardamente prova a spegnere i roghi contemporanei.
Io vedo… con i miei grandi occhi liquidi, le fiamme e vorrei che le mie lacrime potessero spegnerle.
Io vedo… Con il mio sguardo che alcuni dicono sia bello.
Io vedo… Con gli occhi che sono stati quelli di mio padre, di mia madre, di mia nonna. Con gli occhi che sono quelli che ho passato a mia figlia.

Io vedo… con occhi che raccontano, senza parole, il mio giudizio sul visto.
Io vedo… con occhi che lasciano trasparire tutto il mio interiore, senza avere la possibilità di dissimulare.
Io vi vedo, amici e amiche care.
E vi vedo e vorrei vedervi per sempre.
Che se non vi vedessi e non ci foste più, anche io scomparirei.

“Io vedo…” continua ad essere una performance partecipativa in divenire, che avrà nel tempo nuove “restituizioni”, chiunque volesse partecipare potrà farlo contattando direttamente Barbara Lalle, le curatrici Michela Becchis e Roberta Melasecca oppure Officina delle Culture.

Barbix2002@libero.it – officinadelleculture@gmail.com – www.officinadelleculture.org

Ph. Marco Marassi