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Tempo intermedio – recensione di Mario Pisani

Tempo intermedio – recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 24 Luglio 2023
nella categoria Recensioni Testi

Il libro narra, attraverso le immagini di un ipotetico viaggio in Italia, ciò che sta avvenendo nel nostro Paese,dove è in atto un mutamento inarrestabile di quelle che un tempo erano, per dirlo con Piero Camporesi, le Belle Contrade

L’individuo, tranne per la foto in copertina che ritrae alcuni giovani pattinatori in un capannone industriale a Torino, sembra essersi volatilizzato. Ciò che emerge è la triste periferia, i campi abbandonati, i muri sbrecciati che ancora proteggono fabbriche vuote, i cavalcavia dove non scorrono le macchine. Immagini che da nord a sud testimoniano ciò che un tempo erano le metafore del progresso e del conseguente benessere. Oggi, proprio in quei luoghi, è avvenuto un cambiamento totale dovuto alla crisi globale. Tra queste foto e quelle di Luigi Ghirri dove appariva un barlume di contentezza, sembrano trascorsi anni luce. Tutto è cambiato. Non solo il paesaggio, l’ambiente, il lavoro. Appaiono nuovi scenari dove anche la natura sembra non farne più parte, proprio perché è stata ignorata.  

L’autore, negli anni Novanta, realizza le copertine per alcune case musicali. Fotografo di scena al Reggio di Torino e per Cantieri d’Arte Internazionali di Montepulciano è anche scenografo, regista, organizzatore di eventi e di camminate nei parchi. Pubblica nel primo libro per il Touring Club Italiano le bellezze dell’ambiente oltre la visione consumistica, utilizzando unicamente il bianco e nero.

Veronica Polin economista ci rammenta che questefotografie così crude obbligano, in primis l’economista, a constatare i guasti, le ferite inferte ai nostri territori, seguendo decisioni unicamente convenienti, tanto razionali, ma poco emotive. 

Ad un architetto come Gianni Biondolillo verrebbe il desiderio di rintracciare quei luoghi, scoprire l’autore delle costruzioni e quelle che erano le loro funzioni prima di questa trasformazione che appare irreversibile. 

Denis Curti in queste immagini coglie a pieno il loro essere testimoni di un tempo intermedio che è nel contempo un tempo sospeso. “Un tempo che, una volta catturato, non vuole sottrarsi alla sua stessa vita e che ci chiede di essere guardato e compreso per quello che effettivamente è”. Ed ancora, citando Daniele Del Giudice, ci ricorda che “Ogni secolo ha le sue rovine e il suo modo di metterle in immagine facendone paesaggio: le nostre rovine hanno questo di particolare, sono rovine del presente, non custodiscono memoria né portano tradizione. Non hanno fatto in tempo ad accumulare tempo, alcune sono già rovine dalla nascita…. Se per rovina si intende non soltanto lo sbriciolarsi delle pietre ma anche dell’anima che potrebbe abitarle. Così gli oggetti che le popolano anch’essi con un che di reliquia, che si distacca dalle cose come una decalcomania”.

Forse è proprio per questo che le tracce urbane di Cicchetti diventano vere e proprie icone del tempo contemporaneo.

In copertina: Manuel Cicchetti, Tempo intermedio, con testi di Denis Curti, Gianni Biondolillo, Veronica Polin, Postcart Edizioni, p. 216 €45,00.