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Gaetano Rapisardi Architetto 1893-1988 – recensione di Mario Pisani

Gaetano Rapisardi Architetto 1893-1988 – recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 29 Giugno 2023
nella categoria Recensioni Testi

Ne La Dolce Vita, il capolavoro di Federico Fellini degli anni ’60, tra i personaggi che discutevano animatamente nel soggiorno di un appartamento affacciato su Piazza San Giovanni Bosco, mi è capitato di scorgere con una certa sorpresa la figura di Franco Borsi, il padre di Stefano, un caro amico prematuramente scomparso. Una traccia che forse ha anticipato il mio interesse per l’autore di quella architettura, tanto da farmi acquistare un ottimo volume, con vari saggi, dedicato a quella chiesa. Oggi non è certo una novità rivolgere l’attenzione verso gli studi sull’architettura tradizionale italiana del Novecento che stimola nuovi approfondimenti, non solo in Italia.

Il volume in questione si pone in sintonia con questo percorso e riesce a documentare in modo esaustivo il lavoro dell’architetto siciliano rimasto per troppo tempo nell’ombra, nonostante l’alto numero di realizzazioni (150), che iniziano negli anni Venti e giungono fino agli anni Settanta.

Clementina Barucci ripercorre in modo puntuale e articolato questi cinquant’anni incrociandoli con ciò che stava avvenendo in Italia. Segnala che, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia a Roma l’attività professionale mentre operano alla Garbatella e a Città Giardino progettisti come Innocenzo Sabbatini, Quadrio Pirani, Camillo Palmerini. Rapisardi testimonia già nei primi progetti il suo interesse per il vernacolo e l’edilizia minore e partecipa assiduamente all’attività dell’Associazione Artistica fra i Cultori dell’Architettura. Con Marcello Piacentini e Angiolo Mazzoni firma, all’insegna di un moderno classicismo, le tavole presentate al Concorso per il Palazzo della Società delle Nazioni, a Ginevra. Gli anni Trenta lo vedono autore dei due edifici che affiancano il Rettorato a Roma, nella Città Universitaria e dei progetti per il Palazzo di Giustizia di Pisa e di Palermo. Inoltre segue la direzione dei lavori di quello di Milano. Nel 1939 realizza il vasto complesso per l’istituto dei Ciechi di Sant’Alessio dove il prospetto è segnato da arcate continue che evocano il Palazzo della Civiltà Italiana all’E42, messo a punto da Lapadula, Guerrini e Romano. Nel dopoguerra si aggiudica il concorso bandito dai Salesiani per il tempio di San Giovanni Bosco innalzando una cupola tra le più grandi di Roma, impresa non riuscita a Brasini e a Muratori che l’avevano prevista ai Parioli e al Tuscolano. Realizza anche il centro del nuovo quartiere con la grande piazza e gli edifici su portici.      

Va segnalato che nei riguardi del personaggio la critica e una figura centrale come Bruno Zevi hanno sempre trattato in termini negativi il suo lavoro. Marco Falsetti, al contrario, nota l’equivoco di fondo presente nei testi di Zevi. “Consiste indubbiamente nell’identificazione del fascismo come ideologia con il linguaggio del periodo (erroneamente identificato come ‘linguaggio di stato’) all’interno del quale confluivano invece sensibilità diverse, dal razionalismo di Terragni e Moretti al classicismo di Aschieri, dall’eclettismo di Brasini al funzionalismo di Pagano ecc”.

Franco Purini ci dona una partecipata meditazione tuscolana, per quel quartiere dove ha trascorso l’infanzia e la giovinezza, tra Monte del Grano e l’Aeroporto di Centocelle. Evidenzia il grande boulevard che inizia a Don Bosco “oggi purtroppo invaso da parcheggi impropri oltre che privo di manutenzione efficace, lungo più o meno quanto via del Corso”. 

Il volume è arricchito da altri interessanti contributi. In particolare quello di Antonella Greco su Arturo Dazzi, lo scultore che ha collaborato in numerose occasioni con Rapisardi e di Maria Grazia Turco che sottolinea i suoi rapporti con l’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura.

In copertina: A cura di Clementina Barucci Marco Falsetti, Gaetano Rapisardi Architetto 1893-1988, Campisano Editore p. 238 con numerose foto in b. e n. €40,00.