presS/Tletter

presS/Tletter

“MedWays Open Athas” – recensione di Mario Pisani

“MedWays Open Athas” – recensione di Mario Pisani

Autore: redazione
pubblicato il 03/11/2022
nella categoria Recensioni Testi

Si è colti da turbamento dall’idea di leggere per poi recensire un volume che supera le 1000 pagine, interamente in inglese. Anche se alleggerite da immagini seducenti che ricordano angoli affascinanti bagnati da quelle acque a cui Predrag Matvejević ha dedicato il suo Breviario. Certamente si tratta di un argomento affascinante per ciò che rinvia la dizione mar Mediterraneo. Ad incoraggiare nell’impresa il fatto che conosca e apprezzi, oltre al curatore, numerosi autori come Luigi Centola che da tempo ragiona sull’area di Amalfi. E poi Vito Cappiello, con i suoi delicati schizzi su Olympia, Poros, Stafilos e Delphi. Indaga sulla classicità. Simona Ottieri affronta un argomento “leggero” come possono essere le pergole sul Golfo di Napoli. Consuelo Nava evoca con altri il Mare Nostrum: una terra tra i mari. Lina Malfona investiga sull’antropizzazione della campagna e della costa del Lazio e della Toscana e ci riporta la felice immagine di Ambrogio Lorenzetti per una città sul mare. Pepe Barbieri e i suoi collaboratori analizzano invece il respiro delle città trovando nelle matrici spaziali del Mediterraneo indicazioni sul nostro futuro.

Francesca Rossi ci parla di sei piccole isole vulcaniche: Ponza, Ventotene Palmarola, Gavi, Zannone e Santo Stefano approfondendo la nascita del porto a Ponza. Quell’arcipelago rappresenta realmente “un crocevia, un’intersezione al centro del Tirreno, un luogo che definisce un approdo perfetto nel mare, in cui si stratifica una società perfetta, una città compiuta. Anch’essa perfetta”.

 La narrativa sui Balcani è affrontata dalla equipe di Lorenzo Pignatti con una bella carrellata su architetture contemporanee mentre numerosi sono i contributi che vengono da università straniere come il viaggio lungo le vie militari da Costantinopoli a Roma messo a punto da Alessandro Camiz dell’Università di Özyeġn.

Eppure il turbamento permane anche dopo aver partecipato al convegno, tenuto pochi giorni or sono, nella bella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei a Palazzo Corsini e aver incontrato relatori e amici. Nelle ampie sale dove le finestre guardano luoghi mitici come il lento scorrere del Tevere e il declivio del Gianicolo con le numerose chiome dell’Orto Botanico, si scopre con sorpresa che anche una istituzione così prestigiosa ha saputo cogliere il valore della ricerca proposta da Mosè Ricci e sostenerla attribuendo a Alessio Battistelli che ha presentato asili nido in Palestina, il primo purtroppo distrutto dalla guerra ed un altro appena realizzato, il Premio Internazionale “Leonardo Paterna Baldizzi” proprio dall’Accademia dei Lincei.   

Albert Camus ha avuto modo di scrivere sul nostro argomento: “C'è un mare Mediterraneo, un bacino che unisce una decina di paesi. Gli uomini che strepitano nei caffè concerto in Spagna, quelli che gironzolano nel porto di Genova, sui moli di Marsiglia, la razza curiosa e forte che vive sulle nostre coste, provengono tutti dalla stessa famiglia. Quando si viaggia in Europa, scendendo verso l'Italia o la Provenza si ritrovano con un sospiro di sollievo uomini sbracati e quella vita intensa e colorata che ben conosciamo. Ho passato due mesi in Europa centrale, dall'Austria alla Germania, a chiedermi da dove venisse la strana angustia che mi pesava addosso, l'inquietudine sorda che mi abitava. Di recente l'ho capito. Tutti erano sempre abbottonati fino al collo. Non sapevano lasciarsi andare. Non conoscevano la gioia, così diversa dal riso”.

La stessa sensazione appare nel volto degli studiosi che hanno contribuito a realizzare quest’impresa davvero inaudita. Il fine? Lo scrive Mosè, “si vuole capire perché un posto del mondo dove tutto sembra essere arrangiato, dove la gestione del Pubblico è spesso affidata a fatti casuali e a contatti interpersonali, dove apparentemente nulla funziona bene, dove da sempre si vivono conflitti tremendi … è il luogo più desiderato per vivere un viaggio, una stagione o anche la vita. In altri termini, qual è il senso nascosto del Mediterraneo che produce un’irresistibile attrazione e sviluppa immaginari di bellezza e felicità?”

Questa raccolta di saggi di reale valore ci aiuta a capirlo.

In copertina: Mosè Ricci, MedWays Open Athas, Letteraventidue edizioni, Siracusa 2022, p. 1006 con numerose immagini in b. e n. €. 59,00.