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Atterrare – di Marco Ermentini

Atterrare – di Marco Ermentini

Autore: Marco Ermentini
pubblicato il 06/05/2022
nella categoria Farmacia di Marco Ermentini

Non possiamo più vivere come gli umani di una volta: i moderni. Del resto era inevitabile che la fine della Modernizzazione terminasse in una grande confusione giacchè offriva, nonostante tutto, un obiettivo comune. Una volta liquefatto, ogni cosa va a rotoli. E questo universale negativo si rivela ogni giorno, una crisi dopo l’altra.

Il più lucido filosofo vivente, Bruno Latour nel suo prezioso: "Dove sono? Lezioni di filosofia per un pianeta che cambia” ci indica il disegno più ampio di ciò che sta accadendo intorno a noi: il Nuovo Regime Climatico. In realtà non c’è niente che ci sia più estraneo: non siamo più soli. Come novelli Atlante dobbiamo farci carico di tutto. Così, Il territorio non è lo spazio che occupiamo ma ciò che ci definisce. Assistiamo alla fine dell’ antropocentrico, non più le linee di fuga dell’infinito della prospettiva ma le linee della vita.

Anche in architettura tutto cambia: occorre reinventare da capo e i nostri parametri di giudizio non possono più prescindere dalla decisione tra fecondità o sterilità delle forme di vita a cui la nostra sorte è intrecciata. Forse conviene riannodare il nodo gordiano che la spada della modernizzazione aveva tranciato, non per nostalgia passatista, ma ritrovando le maniere che le forme di vita hanno per mantenersi in esistenza.

La nuova via è smetterla di avanzare ma, indietreggiare, fare un passo a lato. Non  ignorare i limiti ma imparare ad aggirarli, brancolare, tentare, tornare sui propri errori, esplorare, emanciparsi, atterrare che non significa diventare locali ma capaci di incontrare gli esseri da cui dipendiamo.

Ecco la nostra metamorfosi.