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Lo Stronzologo – di Christian De Iuliis

Lo Stronzologo – di Christian De Iuliis

Autore: Christian De Iuliis
pubblicato il 4 Aprile 2022
nella categoria L'Architemario di Christian De Iuliis

Tecnicamente lo stronzologo è colui che ha studiato stronzologia.

Dal longobardo del XV sec. “strunz” (sterco) e dal greco “logos” (parola).

Nonostante la materia “stronzologia” non abbia una facoltà universitaria dedicata e non esista una didattica precisa nè un titolo di studio riconosciuto, gli stronzologi sono assai diffusi.

Lo stronzologo non ricopre un ruolo preciso, può essere qualsiasi cosa, da disoccupato a politico di rango, giovane o anziano, ricco o povero. Non va confuso con il più comune e volgare “stronzo” che esercita esclusivamente grazie ad un talento tanto personale quanto evanescente, ma che va considerato un fenomeno isolabile.

Fino a qualche tempo fa, lo stronzologo operava con maggiore discrezione. Lo si trovava nei luoghi di lavoro, al bar o in ambiti piuttosto ristretti come circoli, parrocchie, riunioni di condominio. Oggi invece è molto più semplice imbattersi in uno stronzologo. Ad esempio i social ne sono pieni. Ma anche in tv c’è un’alta densità di stronzologi.

Anzi si direbbe che i programmi televisivi attingano a piene mani dalla comunità degli stronzologi.

Ma non facciamo lo sbaglio di credere che gli stronzologi siano tutti in tv. Ne incontriamo di diversi, tutti i giorni. Si stima che, in media, ognuno di noi incontri tra i 6 e i 9 stronzologi al giorno: siamo circondati.

E possono essere le persone più insospettabili: un parente, il vostro capo, l’autore di quest’articolo.

Un altro errore è ritenere che gli stronzologi siano degli ignoranti, non è così. C’è un background, non ci si improvvisa stronzologi.

Sovente lo stronzologo è un fine intellettuale, legge, o almeno così dice. Ha viaggiato, o almeno cosi dice. Conosce molta gente influente, o almeno così dice. Tuttavia sarebbe molto più interessante sapere ciò che gli altri dicono di lui.

Per mostrarsi inattaccabile lo stronzologo ama fare appello alla giurisprudenza. Si tratta di leggi che, non è un mistero, sono nate per tutelarne la categoria, nella maggior parte dei casi concepite da stronzologi passati.  Tuttavia, spiacevolmente, la legge che gli consente di esercitare liberamente è in primis quella del diritto di parola e di pensiero, garanzia costituzionale della quale lo stronzologo chiaramente abusa.

Non è escluso che esista una lobby degli stronzologi che si sta ampliando sempre di più.

Molti a questo punto si chiederanno, “…ma come si riconosce uno stronzologo?”.

Ecco tre indizi per scoprirlo e di conseguenza difendersi.

Innanzitutto da una feconda quanto inutile oratoria con la quale cercano di convincere i presenti, retorica che in genere si avvita su sé stessa per poi ritornare, se non interrotta, al punto di partenza.

Quindi per una certa inclinazione alla sicumera. Lo stronzologo, infatti, è sempre sicuro di quello che dice. Ma, se occorre, può anche essere sicuro del suo contrario.

Infine per una certa inclinazione ad esercitare l’arte del divieto per gli altri e quella della accondiscendenza per sé stesso o per i suoi sodali mista ad un chiaro attaccamento alle cose futili e al denaro.

Per quest’ultima qualità, quando uno stronzologo assurge a ruoli di comando diventa molto pericoloso. Specialmente per la sua propensione a circondarsi di altri stronzologi, produrre danni a catena fino a creare una sorta di nulla cosmico nel quale può implodere anche una civiltà con 5000 anni di storia.

E’ probabile che tra qualche secolo questo periodo storico verrà ricordato come l’”Età degli stronzologi”. Lo sostengono alcuni studiosi che, però non è detto che lo dicano per vanesia, essendo stronzologi a loro volta.

Infine, per precisione, va detto che lo stronzologo è universale e non conosce limitazioni di genere.

Non illudiamoci: esiste anche la stronzologa e il/la stronzolog*.

Sono ovunque e nel mondo sono tanti gli stronzologi.

E, infatti, i risultati sono evidenti.