Green Architecture montata a neve? – di Marco Ermentini

Oggi tutti parlano di sostenibilità ma in realtà la praticano in pochi. La green architecture che dilaga spesso è come un costosissimo albume montato a neve che prima trema e poi collassa.

Certo, l’architettura del riscaldamento globale deve abbattere la divisione tra natura e cultura. È un lavoro difficile ma necessario, reintegrare l’architettura nella natura significa cercare il succo di una nuova modernità modificando il nostro punto di vista su molte cose.  Si tratta di una svolta potente che tuttavia si presta anche a tante semplificazioni e atteggiamenti a dir poco spensierati.

Nelle immagini Greenwashing dell’opportunismo ecologico ogni cosa viene lucidata e resa istagrammabile ovvero priva di angoli e spigoli, di conflitti e contraddizioni. Ogni cosa viene lucidata finché non suscita approvazione.

Ma, al contrario, la realtà della materia in architettura (e del mondo vero) è ruvida, porosa e poco fotogenica.

1 Comment

Scrivi un commento