Tempo e architettura appassionata – di Marco Ermentini

Noi siamo fatti di tempo, è la nostra stessa essenza. Proviamo a cercare di entrare nelle pieghe del tempo e pensare il passato. Così, per vivere dobbiamo riconciliarci con il passato che vuol dire pensarlo e metterlo in parola. E’ solo con il conoscerlo che il passato sarà veramente nostro, vivificato e pienamente presente in ogni istante della nostra vita. La conoscenza del passato non è una semplice curiosità o un lusso ma una vera necessità, non è possibile procedere nella vita cercando un ordine di senso se non si comprende quello che è già accaduto. Questo è il nuovo sentiero che dovremmo percorrere per progettare in modo intelligente.

Dopo la pandemia, che è una prova generale del cambiamento climatico, dovremo imparare a vivere una vita molto più fragile e sperimentare una vera rivoluzione filosofica che si deve estendere al nostro modo di abitare.

Il compito di una nuova architettura appassionata è proprio cercare di ritrovare il ritmo del respiro del tempo.

Risposta a Valentina Radi, Architettura in digitale III episodio, Padiglione Italia, Biennale di Venezia, 27 settembre 2021, Shy Architecture, www.comunitaresilienti.com

 

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