W la cuccagna dei bonus! – di Marco Ermentini

Voglio acquistare un condizionatore, l’idraulico lo scorso anno mi ha inviato un preventivo che vorrei confermare. Lo chiamo e mi dice che ora la cifra è raddoppiata perchè c’è il superbonus. Il monopattino elettrico di mio figlio che costava 300 euro dopo il bonus ne costa 500 (guarda caso è proprio la cifra che lo stato rimborsa). Desidero prenotare una piccola vacanza e la cosa si ripete: il costo è lievitato, che coincidenza, esattamente la cifra del rimborso. Il preventivo per i ponteggi di casa è raddoppiato: certo, c’è l’eco bonus! Le travi del tetto costano di più per lo stesso motivo. L’amministratore del condominio mi sollecita per strappare il mio assenso ad utilizzare il superbonus per il cappotto, serramenti, impianti…mi dice che tutti sono d’accordo, io sono rimasto l’ultimo sprovveduto. Si, perché l’unica preoccupazione è sfruttare il finanziamento, conta il guadagno non certo la correttezza dell’intervento (credetemi, spesso questi lavori sono perfettamente inutili, se non dannosi e nessuno li avrebbe neppure pensati se non ci fosse la ghiotta occasione).
Potrei andare avanti a lungo, ma c’è da chiedersi se questa politica di mancette verso il popolo (la finanziaria 2021 ne prevede altri 20!) non assomigli proprio alle vecchie regalie del principe. Un atteggiamento paternalistico, ingiusto e devastante sotto tutti i punti di vista, una elemosina a qualcuno pagata da tutti, in sostanza una vera fregatura. Ogni governo ci guadagna: il bonus non si nega a nessuno e tutti stanno zitti. In realtà sono finanziati con il debito che i nostri figli e nipoti dovranno pagare. Anche quelli che abbiamo mandato in vacanza con il contributo pubblico…

 

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