Architetti (strani) d’Italia: Ercole Sostenibile (4) – di Marco Ermentini

L’Ingegner Ercole Sostenibile nasce nel 1971 sul Ponte sullo stretto di Messina da suo padre Doppio Uni  e sua madre Bugna Putrella . Durante la ricreazione all’asilo Montessori un compagno di classe si dondola per gioco su una vecchia trave di legno molto degradata. Improvvisamente la trave si spezza ed Ercole cerca invano di sostenerlo, tuttavia il poveretto cade al suolo e si rompe un braccio. Questo episodio gli cambia la vita e decide di dedicarsi alla sostenibilità. Si iscrive a ingegneria del Reggimento all’università di Vigata (sì, esiste) per ottenere una laurea breve da 45 minuti. In seguito si laurea anche al Cepu, dove ottiene una seconda laurea contraffatta in sviluppo sostenibile a Tirana. Purtroppo Il mondo del lavoro e della scienza, senza apparente ragione, lo snobba. Anche in famiglia non ha soddisfazioni così la carenza di affetto lo induce a nutrirsi di protagonismo e di esibizione. È per questo che molti ingegneri e molti architetti sono egocentrici, disfunzionali, compiaciuti, arroganti, antigienici, elitari, presuntuosi, inetti e afflitti da alitosi.
La svolta nella sua carriera avviene quando una mattina al mercato vede una vecchia signora e si accorge che proprio sopra la sua testa una pesantissima pergotenda si è spezzata e minaccia di cadere provocando un disastro. Subito interviene facendo un rapido calcolo statico e sostenendo la pergotenda con tutta la sua forza salvando così la vecchia da un’orribile morte. L’episodio è filmato in diretta da Chiara Ferragni (casualmente faceva la spesa proprio lì) che diffonde in tutto il mondo questo gesto eroico. In breve tempo Ercole diviene il paladino della sostenibilità.

Scrivi un commento