“Metropoli + Mytopoli” – recensione di Mario Pisani

Rappresenta sempre un piacere ricevere un pacco anonimo dalla posta e, eliminando la carta dell’imballaggio, scoprire il suo contenuto. Lo è ancora di più quando appare il libro di un amico che rinnova il rapporto di lunga data inviandomi l’ultima fatica. Quello arrivato in clima natalizio è pubblicato nella collana internazionale di studi e progetti utopici diretta da Marcello Sèstito che, nel presentarla, riporta un pensiero del compianto Eugenio Battisti. “L’Utopia è una grande partita a scacchi con il destino, che va sempre giocata da capo; potrebbe essere definita come il progetto dei progetti, la grande ricerca di novità e di concretezza, il motore che obbliga la società a trovare le soluzioni giuste, attraverso il ripudio della tradizione ed il coraggio della sperimentazione”.
Con questo viatico inizia un viaggio in cui ci si perde tra le pagine che alternano disegni a testi, entrambi fascinosi. Il primo mostra una sorta di casba, chiusa e silenziosa come le tante affacciate sulle rive del Mare Nostrum dove le abitazioni, addensate le une alle altre con ombre tagliate di netto, si aprono su una piazza cuore urbano. In cielo risplende un sole nero. La dedica non sarebbe potuta essere migliore: “Non molti forse lo sanno, ma una volta ho vagato per i sentieri di queste aggrovigliate città, percorrendo le loro miriadi viuzze e imparato la sapiente saggezza della loro tradizione. Come ci sono arrivato e come ho dispiegato i loro codici cosmici, il segreto resta con me”.
In realtà Richard è pronto a svelarlo e lo fa con sapienza. Inizia da Pentadattilo con disegni di grande fascino realizzati per un workshop di progettazione. Portano la dedica di Edward Lear, quel versatile viaggiatore inglese che il 25 luglio 1847 inizia il suo “tour” a piedi della provincia di Reggio Calabria e lo conclude il 5 settembre. Quando riparte lascia i paesaggi e le cittadine visitate, e soprattutto i calabresi che gli erano entrati nel cuore, descritti mirabilmente. Non è un caso che il testo di England sia così denso di riferimenti, testimoni dell’amore per la letteratura, per autori che vanno da Campanella a Platone, da Cicerone a Tolkien, da Calvino a Borges e a molti altri. Ha per titolo Miraggi di Magia. Allude a quelli descritti da personaggi che possiedono una fantasia “mozzafiato”, alternata all’illusione che crea appunto l’incantesimo.
L’autore possiede l’abilità di sorprenderci una pagina dopo l’altra, in questo viaggio che vorremmo finisse mai, ponendo su ogni tavola la citazione giusta. Penso a quella di John W. Burgan, il noto scrittore e documentarista inglese, posta sulla magnifica facciata di El Khasneh, il tesoro del faraone. L’abbiamo vista più volte insieme a Kamel Mahadin l’architetto giordano prefetto della regione. Il capolavoro di Petra capitale dei Natabei, “una città vecchia la metà del tempo” ci mostra come realmente l’architettura possa divenire magistralmente musica pietrificata.
Il percorso, dopo le massicce architetture dell’Egitto e le visioni della Grecia, non può che riportarci in Italia,”che ha avuto dal destino il dono della bellezza” come sostiene Byron. In questa seconda Patria  tanto amata, come il bel canto, appreso dalla nonna da bambino, England scopre che “i paesaggi urbani, insieme alle sue vertiginose città collinari, a volte sorpassano persino la magia di qualsiasi città immaginaria disegnata o verbalmente descritta”.  Non è certo un caso che nel Belpaese ritorna perché qui è ”dove le pietre scolpiscono l’ombra, forgiano la luce, scolpiscono i sogni”. Qui, dove ha completato la formazione non solo di architetto ma di artista completo, come i grandi personaggi del Rinascimento. In quella straordinaria officina che è stata la Milano degli anni Sessanta, nello studio di Giò Ponti, con l’amico Cesare Casati.
Il volumetto che voglio consigliare rappresenta davvero da una sorta di canto dove parole e immagini si fondano insieme per continuare ad ammaliare facendoci capire come sia importante saziare non solo la sete degli occhi, ma soprattutto quella dello spirito chiamato a nuova vita, dopo essere stato così colpito da questo anno orribile.

In copertina: Richard England, Metropoli + Mytopoli, Timìa edizioni, Roma 2020, p. 96 con numerosi disegni in b. e n. €22,00.

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