“Fiction! Dodici racconti brevi” – recensione di Mario Pisani

Una maschera acquistata a Medellin, proveniente dal Rio delle Amazzoni, in Colombia, è il viatico che introduce l’agile libretto. Come spiega nel racconto dedicato ad essa, si tratta di una abuela, una nonna degli animali, custodita con rispetto nella propria casa a Roma, veloce nell’aprire un dialogo fatto di sguardi e pronta allo spariglio.
Il libro raccoglie i dodici racconti brevi. Intramezzati dagli studi per gli Hortus dell’Expo di Milano del 2015, disegnati da Carlo Morrone.
Nella quarta di copertina appare invece un rapido ritratto dell’autore. È un disegno di Bernard Lassus del 2015. Tre anni dopo il Centro Pompidou ha dedicato una retrospettiva per i sessant’anni del noto paesaggista e artista plastico col suggestivo titolo “word garden”. Si estende per 800 metri sulla terrazza sud del Beaubourg e mostra un nuovo modo di vedere il centro di Parigi.
Ho avuto modo di conoscere Franco Zagari nella stagione d’oro dell’INARC degli anni Ottanta, quando progettisti provenienti da tutto il mondo come Architecture Studio o Shin Takamatzu arrivavano a Palazzo Taverna per presentare i loro lavori. I cataloghi erano puntualmente realizzati da Carte Segrete di Massimo Riposati.
Molta acqua è passata sotto i ponti e il nostro personaggio si è trovato ad operare non solo in Italia  con parchi, piazze e altre architetture ma anche in Giappone, Francia, Scozia, Giorgia e Giordania, e non si contano i premi e le pubblicazioni, come il recente volume edito da Librìa che illustra tutte le sue opere.
Oggi delizia il nostro immaginario emigrando nella letteratura con lo stesso spirito che anima i suoi progetti: la ricerca della bellezza che, come annota nella presentazione, consiste in “un’armonia di elementi materiali e immateriali, etici, estetici e di conoscenza”.
Sarebbero sufficienti quelle parole per stimolare la lettura ed apprezzare il testo in un tempo in cui si pubblica troppo e spesso inutilmente. Tra queste pagine invece si legge in filigrana il profondo amore per l’architettura, la padronanza della città di Roma con l’ammirazione di personaggi quasi dimenticati come Raffaele De Vico, il progettista dei giardini. Per non parlare della conoscenza delle piante che elenca mostrandoci quell’angolo di paradiso vicino Rieti dove si trova la casa di campagna. A ciò unisce una rara capacità di scrittura, raffinata e intensa, che evoca al sottoscritto i bei testi di Vittorio Savi, con l’aggiunta che qui narra fatti personali come l’incontro con Aimaro Isola o la commovente lettera del padre nel giorno in cui è nato il 16 gennaio del 1945 e la sua toccante risposta. Scorrono velocemente i brevi testi lasciandoci un senso di gratitudine per la capacità di aprire l’anima e mostrare i sentimenti che pochi altri hanno il coraggio di comunicare.

In copertina: Franco Zagari, Fiction ! Dodici racconti brevi, Carlo Mancosu Editore, Aprilia 2020, p. 130 con alcune foto a colori, € 14,00.

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