Abitare la complessità – di Marco Ermentini

Il nuovo anno ci propina le solite immagini dei suadenti rendering. A guardarci bene si tratta di un’ architettura dell’inevitabilità. Progetti senza più reali alternative  possibili, una semplice traduzione del sistema del mercato. Qualche verdura qua e là, tanti pergolati in legno, tanti pannelli fotovoltaici, tanta gente che passeggia con tanti bambini e biciclette. Insomma, un pensiero unico che produce nuove certezze, una vera e propria semplificazione del mondo complesso.
Per contrastare questo modo di pensare ci può aiutare un delizioso nuovo libro di Mauro Ceruti e Francesco Bellusci: Abitare la complessità, Mimesis edizioni. In realtà la conoscenza è una sinfonia, un intreccio di temi che concorrono insieme.  Abbiamo bisogno di utilizzare un nuovo paradigma introdotto da Edgar Morin: il paradigma della complessità. Così l’ostacolo alla comprensione delle crisi attuali non sta solo nella nostra ignoranza: si annida soprattutto nella nostra conoscenza. Ormai è chiaro: siamo all’alba di una seconda modernità, un nuovo modo di pensare in tutti i campi del sapere. Raccogliere questa sfida significa ripensare le attività umane fondamentali cercando di riattivare un risveglio dell’immaginario.
Un grande compito: buona fortuna!

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