Il vaccino per gli archisauri – di Marco Ermentini

Cari amici, per fine anno questa farmacia si è attrezzata con un nuovo vaccino in grado di debellare il più pericoloso virus in circolazione tra gli architetti.  La minaccia viene da uno strano animale in via di estinzione con una sproporzionata superfetazione dell’io: l’archisauro.  Specie endemica con un io sempre più enorme, venuta sulla terra con un unico scopo: diventare ogni giorno più gonfio di sé. L’archisauro si aggira tra le mura dell’Accademia, si nasconde tra le riviste patinate che non legge più nessuno, s’insinua nelle giurie dei premi, si annida nelle pieghe dei libri, interviene sui media generalisti dichiarando luoghi comuni.
Così, la pandemia ci ha fatto capire una semplice verità: il carattere illusorio di ogni addomesticamento. Noi non siamo padroni del pianeta, né lo siamo mai stati benché la modernità cerchi di far scordare agli uomini la loro precarietà.
Come uscirne?
Forse l’architetto deve trattenersi, non pretendere che soltanto le sue soluzioni possano dirsi vere; il vero esige un limite e lo domanda alla bellezza, verità trattenuta. Dobbiamo lavorare insieme per progettare un futuro diverso in cui i nostri comportamenti saranno gentili sia verso gli uomini sia verso il mondo.
Il migliore l’augurio dal vostro farmacista per un lucente nuovo anno, quando saremo finalmente tutti vaccinati, ci viene dal vecchio Esopo:

“Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato”.

 

 

Scrivi un commento