#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA – MAGGIO 1970 – Di Arcangelo Di Cesare

La cronaca di maggio 1970 è molto insolita; è la storia di un progetto di un grandissimo architetto del ‘900, resterà il solo edificio che costruirà nel continente sudamericano e, soprattutto, fu realizzato senza conoscere il luogo in cui sarebbe stato costruito: la casa è quella del Dottor Curutchet, la città è la Plata e l’Architetto è Charles Edouard Jeanneret Gris.

Il lotto del terreno, di forma trapezoidale, scaturiva dalla struttura della città della Plata in cui, ad una scacchiera ortogonale rigidamente ordinata, si sovrapponeva una maglia più larga di viali orientati a 45°. Le richieste del Dottore erano quelle di avere un alloggio familiare per 4 persone, un consultorio medico separato dalla casa, un garage e un locale di servizio. Con questi dati di partenza nel 1949 Le Corbusier inviò il progetto a colui che doveva eseguirne la direzione dei lavori; si trattava dell’Architetto Amancio Williams famoso per la magnifica casa Ponte costruita nel 1942. Williams, oltre a redigere il progetto esecutivo, svolse quel grandioso lavoro di mediatore tra il Dottore, che lamentava le lungaggini del cantiere, e Le Corbusier a cui doveva garantire la buona riuscita dell’edificio.

Il progetto nasce interpretando il procedimento della disposizione alveolare che contrapponeva i vuoti irregolari alle masse dense; contrariamente a quanto fatto in altre case Le Corbusier non procedette a svuotare il volume, bensì costruì due volumi autonomi ed operò negli interstizi, che si determinarono, per far integrare la casa con l’ambiente esterno.

L’obiettivo di Le Corbusier era di far penetrare nell’edificio il parco, attraversarlo come un boomerang e ritornare verso la natura esterna. Ci riuscì grazie alla Promenade che, veicolando il percorso degli abitanti all’interno della casa, conduceva dalla strada al piano terra fino alla terrazza superiore dalla quale si poteva ammirare il parco. La luce completava magnificamente questo edificio modulando nell’arco della giornata ombre proprie e ombre portate sui volumi e sul magnifico albero centrale pre-esistente.

In questo periodo di isolamento forzato, l’analogia tra il pensiero di Le Corbusier sulle strutture alveolari e la biologia delle cavità interne del tessuto bronchiale capaci di garantirci la funzione respiratoria, risulta quantomeno attuale…….

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