Agosto 1914. 

Quando Wright fece seppellire a Taliesin East nel Wisconsin, la sua compagna Mamah Borthwick assassinata in quel luogo assieme ai figli, scelse per l’orazione funebre le parole dell’Inno alla Natura di Goethe “…..Natura ! Ne siamo circondati e avvolti, incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Mi ha portato in scena; me ne butterá fuori. Mi affido a lei. Disponga di me a piacer suo. Non odierà l’opera delle proprie mani. Non sono stato io a parlare di lei. No, ciò ch’è vero e ció ch’è falso essa l’ha detto. Tutto è colpa sua e tutto è merito suo…. “ avevo letto questo aneddoto e me ne ricordai quando, qualche anno fa, visitai la famosa Casa sulla Cascata a Mill Run in Pennsylvania, intravedendo quelle parole nello spirito di quell’emozionante capolavoro.

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