ARCHITETTURA E MODA – STILISTI INFLUENZATI DALL’ARCHITETTURA #3 – DI CARLO GIBIINO

Si può dire che immagine e comunicazione siano i due concetti importanti nella moda e nell’architettura. L’immagine è in qualche modo la via di comunicazione principale di questi due campi. Esistono molte definizioni diverse del concetto di “Immagine”. Norberg-Schulz ha menzionato nel suo libro che l’immagine non può essere considerata come un segno o un simbolo, sebbene l’immagine possa includere sia segni che simboli. Mentre un segno ha una funzione indicativa e un simbolo funziona attraverso la sostituzione, un’immagine è qualcosa di nuovo e piuttosto peculiare. Non rappresenta nient’altro che se stessa.

Oggi Michelle Smith.

Michelle Smith – Milly

Michelle Smith ha vinto una borsa di studio al Moore College of Art and Design per studiare illustrazione di moda durante il liceo, passando al Fashion Institute of Technology di New York. Smith ha lavorato nella boutique Hermès di Manhattan. Dopo la laurea, scrisse al presidente di Hermès e ricevette uno stage presso la sede di Parigi. Accanto al suo tirocinio presso Hermès, Smith ha studiato presso ESMOD, lavorando anche come apprendista presso Louis Vuitton e Christian Dior Haute Couture. Tornata a New York dopo tre anni ha fondato il marchio] MILLY indossato da Beyoncé, Gwyneth Paltrow e Kate Middleton tra le altre, ed è stata selezionata da Michelle Obama per disegnare l’abito che indossava nella suo ritratto oggi nella National Portrait Gallery.

La designer di abbigliamento femminile Michelle Smith è estasiata dall’architetto Zaha Hadid. “C’è qualcosa di affascinante nel suo lavoro. È lungimirante ma organico, con una certa sensualità. C’è una fluidità pulita e scultorea nel lavoro della Hadid che rispecchia il modo in cui progetto “, afferma Smith. In questo look della collezione Milly Primavera / Estate 2016 è stato utilizzato un tessuto di cotone pesante per fornire supporto scultoreo alle maniche oversize mantenendo una morbidezza, imitando il perfetto equilibrio raggiunto in gran parte del lavoro di Zaha Hadid.

L’ Heydar Aliyev Center, progettato da Zaha Hadid, e disegnato per diventare l’edificio principale per i progetti culturali della nazione, rompe con la rigida e spesso monumentale architettura sovietica diffusa a Baku, aspirando invece a esprimere la sensibilità della cultura Azeri e l’ottimismo di una nazione che guarda al futuro.

Il suo design del stabilisce un rapporto fluido e continuo tra la piazza circostante e l’interno dell’edificio. La piazza, come la superficie del terreno; accessibile a tutti come parte del tessuto urbano di Baku, sorge per avvolgere uno spazio interno ugualmente pubblico e definire una sequenza di spazi per eventi dedicati alla celebrazione collettiva della cultura Azera contemporanea e tradizionale.

Si può concludere dunque, che l’immagine rappresenta la facciata di una persona che ha costruito per definire un personaggio e creare un’identità. Questa facciata esterna, che si chiama appunto immagine, nasconde o amplifica in qualche modo i veri caratteri di una persona. Per l’abbigliamento e la moda, l’immagine è come un linguaggio verbale che serve a comunicare con le altre persone.

 

Foto: Milly Primavera / Estate 2016 – Heydar Aliyev Center/ Zaha Hadid, 2012

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