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PROGETTO FINALISTA – Young Italian Architects 2020 – AMAA

amaa collaborative architecture office for research and development
final outcome

descrizione
L’architettura costruita è risultato di un processo complesso, mai uguale a se stesso né lineare, basato sul continuo lavoro critico sulle opzioni progettuali disponibili. Una specifica maniera di lavorare, questa, basata sul ruolo primario dell’IDEA nell’evoluzione del progetto. Il FARE, altrettanto importante, ricerca l’equilibrio tra tre momenti del lavoro in architettura: teoria, ordine e risultato. Teoria è sintesi di un background fatto di modelli, riferimenti, parole e contributi provenienti da altre discipline. Ordine ne è traduzione progettuale inserita nel contesto con la sua storia, la memoria e le stratificazioni. Il momento della costruzione ne dà infine matericità. La vera sfida sta nel preservare l’essenza dell’Idea durante tutto il processo, dai primi schizzi su carta ai disegni esecutivi finanche al momento finale della realizzazione dell’opera. Il risultato è una struttura scatolare a due livelli che ospita il nuovo studio AMAA all’interno di un edificio ex industriale con copertura voltata.
Tutto appare per ciò che è: l’esile struttura a telaio in acciaio, i solai in cemento e lamiera grecata, il percorso degli impianti, le tubazioni elettriche con prese e pulsanti, il sottile telaio metallico dei serramenti vetrati.
(amaa)

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crediti
nome studio: amaa collaborative architecture office for research and development
nome progetto: final outcome
luogo: arzignano – vi
progettisti: marcello galiotto, alessandra rampazzo
collaboratori: francesca fasiol
consulenti:
periodo di progettazione: 2017-2018
destinazione intervento: amaa workshop
dimensioni opera: slp 180,00 mq

note biografiche
amaa collaborative architecture office for research and development (venezia).
marcello galiotto (arzignano – vi, 1986), alessandra rampazzo (venezia, 1986).

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