Nothing is better | Antonio Giannetti

Scritto inedito

In architettura, così come in politica, siamo ormai vittime di quel tipo di società che io chiamo “nothing is better”. Al tempo del “nothing is better” dobbiamo affrontare due battaglie: una tecnico-normativa e l’altra culturale. Tralasciamo la parte normativa, e concentriamoci su quella culturale, più facilmente comprensibile da parte di tutti.
Vorrei farvi una domanda: cos’è oggi l’architettura :un mero prodotto da vendere o una disciplina umanistica e sociologica? no perché, c’è un tema che accomuna e mette in contrasto allo stesso tempo questi due aspetti: la comprensibilità, cioè come farsi capire dalle persone.
Viviamo in un mondo nel quale siamo bombardati quotidianamente da migliaia di informazioni e risulta spesso difficile, anche per i più volenterosi, fermarsi a pensare a tutto, anche alla possibile esistenza di vie intermedie tra i due aspetti sopracitati. Pensate alla politica: pochi leggono effettivamente i programmi elettorali, in pochi si sforzano di capire se la soluzione proposta dal politico sia davvero fattibile e sostenibile, ma si vota principalmente spinti da un mix di visioni emozionali suscitateci dal politico per il quale abbiamo deciso di fare il “tifo”.
La politica, come l’architettura, si è trasformata da innovatore culturale ad agenzia di marketing, da risolutore di questioni complesse a creatore di immagini devianti la comprensione delle complessità del reale.
Oggi soffriamo la prevalenza comunicativa della cultura neo-capitalista, legata a questioni di velocità di passaggio di un messaggio e “vendita” del prodotto, che implica una radicale semplificazione dei contenuti.
Quindi come farsi comprendere da tutti?
Vorrei prima porre una riflessione: la società cambia a velocità della luce, per cui dobbiamo decidere come accodarci, se farlo con soluzioni comunicative chiare e dirette(ma con il rischio di essere superficiali, poco studiate e povere di contenuti concreti)così da stare al passo col cambiamento dei tempi, o se investire tanto tempo della nostra vita professionale per dare risposte più profonde ma più complicate, mettendo però le basi per un cambiamento culturale chiaro e duraturo.
Io penso che dobbiamo schierarci sui contenuti.

Un appassionato di buona architettura e buona politica

DATI PERSONALI:
Nome: Antonio
Cognome: Giannetti
Data di nascita: 06/09/1992
Professione: Architetto

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