SFILÀ ‘A CORONA VIRUS – di Eduardo Alamaro

Ad litteram: “Sfilare la corona” nella parlata napoletana significa dar la stura ad una lunga sequela di contumelie, male parole e saporite invettive dirette a chi se le merita. A ragione o a torto, a giudizio insindacabile di chi le emette. Cioè le evacua con passione. 

Ingiurie reiterate, ripetitive, ossessive; litanie senza tregua ritmate alla stregua dello snocciolare dei grani di una corona del santissimo rosario. Amen. Ora pro nobis, Deo gratias, salvaci Tu!

Campione assoluto mediatico di questo “sfila ‘a corona virus” nostrana è parso senza dubbio il Salvini della Lega ex Nord. Ma anche lo Sgarbi di giornata se la cava molto bene nel toc, toc, talk show col le sue invettive e ingiurie reiterate, ripetitive, cadenzate, indirizzate versus le esagerazioni delle perimetrazioni zone rosse dei Conti e vassalli del governo italiano nella bufera. 

Il quale governo pare applicare alla lettera il collaudato modello cautelativo antipeste della Venezia del ‘300: la quarantena, oggi riveduto e riletto su vasta scala dal modello totalitario della perimetrazione cinese, dura e pura, senza strapp possibili. 

Agamben sostiene che si sta sperimentando così un modello totalitario, “lo Stato d’Eccezione” provocato da un’emergenza gonfiata ad arte e quindi immotivata. Una cosa oscena per far scena per generare paura, terrore, condizionamento, comando. 

“Si direbbe, sostiene tosto l’Agamben, che esaurito il terrorismo come causa di provvedimenti d’Eccezione, l’invenzione di una epidemia possa offrire il pretesto ideale per ampliarli oltre ogni limite”. Un collaudo su vasta scala militare. 

Ma è così da tempo. Tempi di paure e di virus mediatici. Nessuna autorità vuole (e forse può) rischiare qualcosa: la magistratura e il dito puntato e puntuto dei social-media incombono su ogni atto amministrativo, su ogni possibile fatto & mis-fatto.

Alla prima “allerta meteo” si chiudono, da qualche brutto tempo, scuole e camposanti, parchi e porti. Potrebbe veramente succedere qualcosa e ci sarebbe omissione, mancanza di previsione (del tempo). E il magistrato di turno sfilerebbe ‘a curona di tutti gli articoli di legge del caso. E del casotto.

Ragion per cui se c’è un albero da tagliare se ne tagliano dieci, potrebbero sempre cadere, meglio evitare il pericolo. Meglio esagerare per il bene pubblico, comune e comunale. Bisogna giocare sempre d’anticipo. 

Se c’è una chiacchiera social costruita ad arte su e contro un professore ritenuto “molesto” (come in questi giorni accade all’Accademia delle ex Arti Belle di Napoli), meglio passare tutto l’incartamento alla magistratira che tira. E si tira avanti così. Finché tura.

Per evitare guai meglio quindi porre la “distanza preventiva” anti contagio, anti contatto corporeo e social-partecipativo. Anti guai giudiziari, anti molestie. Anti tutti. Meglio starsene a casa. E se proprio si deve uscire per andare al Supermercato, indossare sempre la mascherina protettiva-preservativa alle parole et opere percepibili come cattive. 

Prevenire è meglio che andare in tribunale. Meglio farsi affiancare sempre dall’avvocato. O almeno consultarlo come l’antico confessore. Fine delle passioni, fine delle emozioni, prendere sempre ogni precauzione. Temperanza assoluta. 

Il virus antico della infamità e della calunnia soffia forte, sin dai tempi di Rossini. E poi hai voglia a imprecare, a sfilà ‘a curona virus del rosario quotidiano. A sfilare le sospensioni, gli annullamenti e le disdette male dette.

Come questa appena ricevuta: “Salve, vi comunicchiamo che su ordinanza del Governatore della Campania De Luk da questa mattina, in via precauzionale, sono sospese tutte le attività della nostra Sede. Vi informeremo, attraverso i nostri canali consueti, quando si riprenderanno le attività. Grazie per la collaborazione e soprattutto nessun allarmismo. Calma e gesso! Cordiali saluti Il Direttivo”.

O quest’altra: In attuazione dell’ordinanza del 26/02/2020 emanata dalla Giunta Regionale della Campania, si sospendono tutte le attività previste dal 27 febbraio 2020 al 1° marzo incluso. Passate parola.” Ed ancora, da Milano: Carissimi, a causa delle ordinanze della Regione Lombardia e del Comune di Milano, in merito all’emergenza coronavirus la mostra “In Programma” viene rinviata a data da stabilirsi. Seguiranno nostre comunicazioni. Cordiali saluti”. 

Sfilo ‘a corona virus e vado sull’istituzionale. Al comunicato dell’ISS (Istituto Superiore Sanità) dal titolo: “COVID-19, molto probabile un ruolo per i pipistrelli, ma si cerca ancora l’ospite intermedio”. 

Leggo appassionato: “Il nuovo coronavirus 2019-nCoV, che l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) ha deciso di chiamare SARS-CoV2, sembra essere originato da pipistrelli. In particolare due coronavirus dei pipistrelli condividono l’88% della sequenza genetica con quella del SARS-CoV2. Come per SARS-CoV e MERS-CoV, si ipotizza che la trasmissione non sia avvenuta direttamente dai pipistrelli all’uomo, ma che vi sia un altro animale ancora da identificare che ha agito come una specie di trampolino di lancio per trasmettere il virus all’uomo”.

E’ l’ospite intermedio, il facilitatore, il mediatore!

Conclusione della nota dell’ISS: “Si è ipotizzato che questo ruolo lo abbiano avuto alcune specie di serpenti, frequentemente venduti nei mercati di animali vivi cinesi, ma lo studio scientifico che ha proposto quest’ipotesi ha utilizzato un metodo indiretto per dimostrarla, bla, bla, bla….”

Ecco, il serpente, lo sapevo. Siamo in pieno cattolicesimo. Leggo infatti dalla rete: “Nella cultura di stampo cristiano-cattolico, l’idea del serpente come creatura maligna ha origine nelle sacre scritture. Il serpente è il Tentatore, (è il virus, il facilitatore, nda); colui che incarna la malvagità del diavolo che vuole macchiare per sempre la purezza di Adamo ed Eva condannandoli ad un’esistenza al di fuori del Paradiso dell’Eden.” Verso l’Eldorado.

Urge allora il miracolo. Ci vuole la Vergine Immacolata che schiacci il Male assoluto contemporaneo, che scamazzi il diavolo che si presenta ciclicamente sotto forma di serpente. Questa volta tra le spire della guerra batteriologica incombente, attenti gente!, e dei nuovi microrganismi diabolici. 

Cioè dei virus che possono saltare da una specie all’altra, dalle specie animali e vegetali all’uomo. Dal Serpente del mercato cinese a quello del mercato globale pandemico. Fino ai focolai privilegiati d’Italia, culla e terra della Bellezza, … fino fino al Nord postindustriale, oggi tutto bloccato. Tutto chiuso per corona Virus. 

AAAiuto Aiuto!! AAAllerta allerta!!! Massima attenzione, massima igiene intima. Lavarsi sempre le mani e il cervello, se c’è. In corso ricerche accelerate per l’isolamento del virus. 

FATE PRESTO: l’Orologio dell’apocalisse segna 100 secondi alla fine del mondo.

E anch’io finisco questo mio post pensando ai nostri serpentoni architettonici d’Italia e alle nostre “vermiculite”. Ite, ite.

Sperando che quando sarà pubblicato questo post, l’incubo odierno sarà finito e torneremo tutti felici e contenti nella Corona Virtus del consumo global. La Cina è con noi e i cinesi stanno qui, sotto casa mia.

Saluti, Eldorado

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