Folletti o gnomi? – di Marco Ermentini

Come mai sei qui, o gnomo? Che ci vieni a fare in questo mondo all’aperto? L’Operetta morale si apre in questo modo e ben presto capiamo che gli uomini sono tutti morti. Essi credevano, sbagliandosi, che il mondo fosse stato fatto proprio per loro. La cosa curiosa è che sia i sopravvissuti folletti sia gli gnomi credono, allo stesso modo, che il mondo sia fatto proprio per loro. 

Che l’uomo non abiti più al centro del mondo lo sappiamo da qualche tempo: un duro colpo e uno dei più grandi pensatori dell’Occidente aveva anticipato in modo poetico e ironico ben due secoli fa. Leopardi, nonostante il continuo tentativo di restringerlo a grande poeta, esonda dai limiti della letteratura per rivelarsi un filosofo profondo e geniale, gentile e spavaldo, controcorrente e anticipatore. Tutto il pensiero Occidentale gli è debitore e la metafora dei folletti e degli gnomi, alleggerita del superfluo con maestria da Tiziano Guerini in un delizioso libretto (Diversamente Leopardi, Unicrema) ci ammonisce contro la tracotanza umana e ci svela “l’orribile mistero delle cose e dell’esistenza universale”. Risultato: Il mistero dell’esistenza si nasconde sotto qualcosa che è proprio qui, sotto i nostri occhi… 

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