Il concorso del medico architetto – di Marco Ermentini

Il concorso è sempre un fatto positivo, quantomeno un chiarimento di idee.  Alla fine del quattrocento Ludovico il Moro convoca i più autorevoli architetti: Bramante, Francesco di Giorgio Martini, Luca Fancelli e Leonardo Da Vinci per trovare una soluzione strutturale, costruttiva a formale per l’edificazione del tiburio del Duomo a Milano. Si tratta di un problema di grande difficoltà e in tanti avevano già fallito. Leonardo realizza un grande modello ligneo e alcuni disegni costruttivi sui conci di pietra e i loro incastri a coda di rondine. Ma, ben presto, si scontra con i deputati della Fabbrica che giudica incompetenti e, con una banale scusa, si porta via anche il magnifico modello. Da questo momento per il Duomo è un’altra storia. Tuttavia la cosa più curiosa è la sua relazione che accompagna il progetto dove riprende una bella similitudine quando afferma che il «malato domo» ha bisogno di un «medico architetto» che lo curi. Certo, lo sappiamo: l’architettura è anche un’arte medica.

Il Duomo al tempo di Leonardo, Museo del Duomo di Milano, dal 22 novembre 2019 al 23 febbraio 2020

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