Bandiere del mio stato d’animo (COLOR): Paolo Roberto D’Alia tra sospensione e libertà di tEssere – di Gianna Panicola

L’anima, si sa, è soggetta a variazioni, a oscillazioni, a flussi. La sospensione, la lievità, la libertà dall’attaccamento al corpo, ad una parete, ad un muro, rendono sensibile, percepibile tali mutazioni.

A Cittadella dei Giovani, ad Alcamo, fino all’11 agosto 2019, si potevano ammirare le bandiere “sospese” di Paolo Roberto D’Alia, facente parte del progetto “Bandiere del mio stato d’animo (Color)” a cura di Francesco Piazza, progetto che proseguiva nella sede del MACA (Museo d’Arte Contemporanea di Alcamo).

A Cittadella, le bandiere di D’Alia, “sospese”, esprimevano le fluttuazioni dei “suoi stati d’animo”, vibravano di luce naturale che attraverso le vetrate invadeva lo spazio. 

Stati d’animo alterni, espressi dal colore, intenso e penetrante, non poteva essere altrimenti che come per gioco riflettono i colori delle colonne della struttura accanto: il nero, l’azzurro, il rosa e il rosso. Una corrispondenza creata dal caso e dalla libertà.

La libertà di librarsi in aria come panni stesi al sole. Hanno bisogno di luce naturale, di aria, di respirare e di darsi alle sollecitazioni del vento e dell’aria. A tal proposito mi vengono in mente i versi della poesia del regista e poeta iraniano Abbas Kiarostami: “È una bandiera di libertà la mia camicia sul filo della biancheria, leggera e libera dai legami del corpo”. Separandosi dal corpo, staccandosi dal muro, nobilitandosi dalla sua preziosità che mi ricorda i tessuti pregiati antichi, nella loro aurea sacrale, acquistano tutta la magnificenza dell’arazzo sospeso.

Fili di cotone e di seta, intrecci e trame, danno vita al tessuto che nella sua complessità e ricercatezza si libera assumendo varie forme. Paolo Roberto D’Alia, porta avanti lo studio sulla forma attraverso il disegno, il taglio, la sovrapposizione e il cucito. Tutti passaggi che conducono all’esplorazione, alla conoscenza del sé, toccando, accarezzando, maneggiando quel prezioso, delicato documento che è il tessuto. Un lavoro intimo, lirico ed essenziale.

Le sue bandiere sono forme che si sovrappongono, si sfrangiano, rivelando tutta la complessità del sentire umano e della necessità di librarsi in aria.

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