Design Week differente : Architettura per il benessere animale – di Marco Ermentini

Forse è giunto il tempo di spodestare l’uomo dal suo piedistallo e ricollocarlo sul suolo che gli è proprio: la terra. Così, essere umani significa creare un legame di solidarietà con gli altri esseri viventi. Sino a poco tempo fa gli animali, e in particolare quelli da allevamento, li consideravamo come vere e proprie “cose” a nostra completa disposizione.  Le grandi stalle con le loro regole tipologiche ferree e l’estrema povertà d’impianto sono state pensate come manufatti a bassa qualità pur essendo invece presenze anche molto evidenti nel paesaggio.

Ora tutto è cambiato: la mutata consapevolezza di offrire prodotti di qualità, i sistemi di stabulazione che prevedono spazi all’aperto, l’esigenza di garantire il benessere degli animali, il dovere di prevedere una maggiore sostenibilità (il gas serra prodotto incide molto sull’inquinamento generale), la necessità di utilizzare materiali con un ciclo di vita intelligente, esigono un grande mutamento nell’architettura. La crescente consapevolezza che spinge gli allevatori verso produzioni in cui la qualità vince sulla quantità si sta coniugando con la consapevolezza che anche i manufatti per l’allevamento debbano esprimere questa diversa concezione. In realtà L’allevamento, pratica centrale nella costruzione del paesaggio, costituisce un’importante forma di cura del territorio. Una grande occasione per una nuova architettura.

Se ne è discusso l’11 aprile in un incontro dibattito a una Design Week differente a Milano presso il depuratore di Nosedo.

www.artedamangiare.it

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