I bidoni dell’arte – di Marco Ermentini

Cosa ci fanno 50 bidoni nello stupefacente  spazio dei Magazzini del Sale a Venezia? 

Tutti cercano di nasconderla sotto il tappeto ma la disattivazione nucleare è  un problema che necessita una risposta concreta. Le scorie radioattive della produzione , anche se il nostro paese ha deciso di non percorrere più questa strada, esistono e il Joint Research Centre della Comunità Europea di Ispra da anni si occupa del problema. Mentre la politica sembra distratta da altre cose, il mondo dell’arte ha coraggiosamente risposto alla chiamata di interpretare in chiave estetica la cosa. Sono stati chiamati 50 artisti e architetti ed è stato a loro consegnato un semplice bidone in lamiera di dimensione standard del tutto simile a quelli che conterranno le scorie radioattive da stoccare nei luoghi stabiliti. Il risultato è una curiosa serie di manipolazioni, decorazioni, aperture, stratificazioni sorprendenti che ci fanno capire come le decisioni strategiche devono essere decise al servizio delle generazioni future. 

Il compito del vero pensiero ecologico è quello di spodestare l’essere umano dal suo piedistallo e ricollocarlo sul suolo che gli è proprio: sul pianeta terra all’interno della biosfera.

Art Spacies, Magazzini del Sale, Venezia, dal 16 marzo al 13 aprile 2019

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