Rieducare all’estetica: Edgar Morin – di Marco Ermentini

“L’estetica potrebbe giocare un ruolo immenso nella comprensione tra gli uomini nell’era globale. Tuttavia lo gioca solo momentaneamente, a sprazzi, a tratti, e la comprensione umana non giunge a radicarsi.” 

Edgar Morin è come i grandi vini: più invecchia e più vale, nell’ultimo libro “ sull’estetica” (ottima la traduzione di Francesco Bellusci) il quasi centenario filosofo della complessità ci entusiasma per la sua visione lucida del nostro sentimento estetico che può suscitare meraviglia e felicità. Sono parole che ci toccano con grazia e ci fanno capire molto donandoci tanta energia per sopportare il troppo pieno della realtà.

“Oggi razionalizzazione e standardizzazione vogliono prendere il controllo delle nostre vite. Ostacoli pesanti si frappongono alla fioritura della poesia della vita. Più siamo dominati dalle forze anonime, più abbiamo bisogno di resistervi. La resistenza necessita di oasi di vita poetica. La poesia è adesione alla bellezza del mondo della vita, dell’umano, e, allo stesso tempo, resistenza alla crudeltà del mondo, della vita, dell’umano.”

Un maestro.

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