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L’Ego dell’architetto?  – di Marco Ermentini

La gran parte delle persone pensa di essere il centro del mondo e che tutto gli giri attorno. In  particolare l’architetto è, per sua natura, affetto da tale patologia.  Questo atteggiamento si è diffuso rapidamente come una malattia esantematica così il pensiero unico del “io prima di tutto” è divenuto in breve tempo un fenomeno incontrastato nella nostra vita sociale. In realtà l’io è una cosa poco concreta e molto volatile, una specie di arcipelago di identità a volte contrastanti. Risultato: affidarsi al nostro ego è una cosa molto, molto pericolosa. Forse un atteggiamento perplesso è più umile e potenzialmente capace di una visione più lucida, più intelligente e più adatta a questi nostri tempi. 

Forse aveva ragione il grande Gadda quando scriveva che l’io è il più lurido dei pronomi?

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