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Donne in architettura: Jane Drew (1911-1996) – di Carlo Gibiino

Jane Drew, Dame Jane Beverly Drew, architetto britannico che, con il marito Maxwell Fry, fu una precorritrice nel campo dell’architettura e dell’urbanistica moderna. Prestò grande attenzione all’armonia del design con l’ambiente, una caratteristica che la rese uno degli architetti più amati della Gran Bretagna.

Laureata alla Architectural Association School di Londra e membro del Modern Architectural Research Group, ha condotto studi specialistici sulla pianificazione della cucina per la British Commercial Gas Corporation (1941-43). Fu attraverso il Modern Architectural Research Group che Drew incontrò Fry. Dal 1944 al 1946 fu assistente consigliere urbanistico del ministro locale per le colonie britanniche dell’Africa occidentale.

 Nel 1946 Drew and Fry, formarono la società Fry Drew and Partners a Londra, concentrandosi sulla pianificazione su larga scala per i paesi tropicali. L’Università di Ibadan (1953-59), in Nigeria, è uno dei tanti edifici che hanno progettato. I loro libri Village Housing in the Tropics (1947, con Harry L. Ford) e Tropical Architecture nella Humid Zone (1956) sono considerati dei classici.

Nel 1951 l’architetto svizzero Le Corbusier invitò Drew e Fry a unirsi a lui nel progetto per costruire Chandigarh, la nuova capitale dello stato del Punjab (dal 1966 capitale congiunta del Punjab e Haryana) in India. 

Tra le opere più famose di Drew ci sono l’Institute of Contemporary Arts (1964), Londra; la School for the Deaf (1968), Herne Hill, Londra; l’Open University (1969-77). È stata la prima donna a lavorare nel Consiglio del Royal Institute of British Architects. Nel 1996 è stata nominata Dame of the British Empire.

In copertina: Jane Drew, fotografia di Jorge Lewinski

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