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PROGETTO FINALISTA – Young Italian Architects 2018 – STUDIOASSOCIATES

studioassociates
chapel of silence

descrizione
La Cappella del silenzio è un luogo di culto laico commissionato da un ‘associazione a tutela di ragazzi con disabilità mentali che aveva la necessità di uno spazio di contemplazione a contatto con la natura; si trova al limite tra un vasto bosco che la avvolge su tre lati e un vigneto che degrada verso Ovest. Si giunge alla Cappella dopo un percorso in salita; all ‘ingresso un monolite in marmo di Botticino che raccoglie l ‘acqua piovana introduce al luogo di culto. La Cappella del silenzio è costituita da due ambienti: il primo esercita una compressione spaziale in chi lo percorre, conducendo ad una piccola apertura che ritaglia un frammento di paesaggio intimo; il secondo, quello principale, esercita una dilatazione in chi lo vive, rivolgendosi interamente al bosco. Il progetto è stato realizzato in legno larice, dipinti internamente di nero, mentre in esterno, è rifinita con pasta bituminosa conferendole un aspetto materico nel contempo impermeabile agli agenti atmosferici.
(studioassociates)

scarica la scheda n.01 del progetto
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crediti
nome studio: studioassociates
nome progetto: chapel of silence
luogo: botticino, brescia
progettisti: marco formenti, nicolò galeazzi, martina salvaneschi
collaboratori: alberto tosoni, alessandro tarolli, chiara vulcano, elena pellizzer, federico strada, francesca kiprianidis, gino baldi, giuseppe sorrentino, maria savastano, nicolò garonzi, serena comi, silvia diomedi, simone volpi, susanna parlato, valentina almerico, valentina monteverdi, valentina raggi, valentina solano.
consulenti: angelo archetti, laura loldi, marco bottazzi, massimo berlinghieri, mauro galvani
periodo di progettazione: ottobre 2016 – maggio 2017
destinazione intervento: luogo di culto laico
dimensioni opera: 18 mq

note biografiche
studioassociates (brescia).
marco formenti (seriate – bg, 1990), nicolò galeazzi (brescia – bs, 1987), martina salvaneschi (johannesburg – sudafrica, 1989).

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