L ‘ARCHITETTURA nell ‘Era Digitale | di Mario Russo

Testo inedito

L ‘inarrestabile sviluppo tecnologico ha sancito gli albori di una nuova era: l ‘era digitale. In questo contesto anche l ‘architettura risente della sua enorme influenza, mutando e trasformandosi fino ad assumere tendenze inedite e originali. Ai giorni nostri la comunicazione diventa l ‘elemento primario per stabilire un legame profondo tra la struttura e l’uomo, tra l’oggetto e il luogo, tra il contenitore e le culture destinate a fruirlo, in poche parole tra l’architettura e la complessità del contesto. La comunicazione infatti altera i confini stessi delle nostre aree, intese come fisiche, ideologiche, sociali o culturali. Dall’incontro di questi linguaggi diversi, e dalla rivoluzione attuata dalla società dell’informazione, nasce un nuovo modo di concepire la spazialità architettonica, non più basata da tradizionali concetti di tipo euclideo. Internet, ad esempio, è un mezzo dalle potenzialità comunicative grandiose. Una finestra sul mondo, se utilizzato come mezzo per ampliare le proprie conoscenze e stimolare nuove riflessioni che si alimentano dal confronto. Analogamente l’architettura ha individuato nelle potenzialità del disegno CAD, nuove possibilità espressive. Oggi, grazie al computer possiamo raggiungere altissimi livelli di manipolazione delle forme e farle funzionare grazie alle perfezionatissime modalità di calcolo strutturale elettroniche. Un ulteriore strumento di cui può avvalersi l ‘architettura è la Realtà Virtuale. Per quanto un progetto possa essere dettagliato, la nostra mente compie un grande sforzo per “tradurre” le informazioni visive bidimensionali in una impressione tridimensionale, e non sempre questo è semplice, nemmeno per chi ha anni di esperienza di progettazione. Per questo motivo immergersi in ambienti tridimensionali permette di avere una sensazione molto più precisa della spazialità degli ambienti. ├ê uno strumento utile per chi progetta e per l ‘osservatore, che attraverso la realtà virtuale può “vivere” direttamente la realizzazione degli ambienti. Ovviamente è più semplice rendere un ambiente virtuale quando se ne sono già definite molte caratteristiche, quindi quando il progetto è avanzato e il sistema CAD/BIM è ricco di informazioni. In queste fasi la realtà virtuale serve a valutare eventuali opzioni differenti di lavoro, comprendere la scala degli ambienti e persino scoprire errori di progettazione. Il focus in questo caso è permettere all’architetto di verificare in modo immersivo l’effetto di modifiche a un progetto. ├ê uno scenario che non è esattamente dietro l’angolo, essenzialmente perche il rapporto tra architettura e realtà virtuale non è ancora ben ingranato. Se da un lato la tecnologia ci aiuta a raggiungere risultati straordinari, dall ‘altro crea un surrogato della realtà che può disorientare e fa perdere il reale essenza delle cose. Nell ‘era della comunicazione viviamo il paradosso di dover rincorrere le parole per affidargli un significato. L ‘architettura non deve essere considerata solamente una nobile forma d ‘arte, ma va bene oltre. L ‘architettura è il perfetto connubio tra Arte e Scienza, in quanto in essa si delinea un turbinio di idee, sogni, passioni e emozioni, tutte atte a perseguire un nobile scopo: creare spazi in cui l ‘uomo possano identificarsi, riconoscersi e vivere armoniosamente. Dietro qualsiasi progetto c ‘è una incredibile forza creativa che muove da un ‘idea e attraverso un rigoroso studio umanistico, scientifico e sociale prende forma, mostrando la più grande qualità dell ‘uomo: la capacità di immaginare e dare una forma alle idee attraverso l ‘atto creativo. Solo così l’architettura potrà aprirsi ad una concezione dinamica della realtà e potrà assumere caratteri più attenti al contesto circostante. Saremo in grado di raccogliere personalità diverse e linguaggi eterogenei, in un ‘unica logica architettonica, con lo sguardo rivolto al passato ma proteso al futuro. Le infinite possibilità aperte dalla moderna tecnologia offrono nuovi scenari, legati alle contemporanee dinamiche dei flussi, ora economici, ora ideologici, ora rispondenti alle individuali volontà di trasgredire o conformarsi a nostalgici rifugi nel passato. L ‘era digitale permette di superare i nostri limiti, ma deve essere dosata, bisogna evolversi ma non dimenticare le origini, perche l ‘architettura nasce da quel rapporto reale con gli ambienti e con gli spazi, tutto il resto è solo un mezzo per creare un linguaggio comprensibile all ‘osservatore. La vera evoluzione, il vero progresso, si ottiene soltanto utilizzando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per ristabilire quel rapporto armonioso tra l ‘uomo e il mondo che lo circonda, che molto spesso passa in secondo piano. Solo così potremo riscoprire il vero significato della parola Architettura e percepirne la pura essenza.

DATI PERSONALI:
Nome: Mario
Cognome: Russo
Data e luogo di nascita: 20/10/1995
Professione: Studente Universitario

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