Il vaccino dell ‘architettura | di Daniel Screpanti

Testo inedito

1. Wrecking Ball (I tecnici dell ‘apertura)
Classe 5^, sezione A, Istituto Tecnico per Geometri. Quindici persone, di cui cinque ragazze. Operano nel settore delle costruzioni in nove, il sessanta per cento. Una sola donna, laureata in Ingegneria Civile. Tra gli uomini, un solo architetto e un altro ingegnere civile. Il restante quaranta per cento ha cambiato strada subito dopo l ‘esame di maturità.
Tutti fanno parte di un gruppo Whatsapp, ‘La mitica 5^AG ‘. Raramente si parla di lavoro. L ‘architetto condivide spesso notizie culturali.
Il 7 marzo, intorno alle 16.30, su internet circola la notizia dell ‘assegnazione del premio Pritzker 2018 all ‘indiano Balkrishna Doshi. Il video che accompagna l ‘annuncio mostra l ‘architetto, noto per aver collaborato con Le Corbusier prima e con Louis Kahn poi, affermare candidamente:
I define architecture as a living organism. It is a place where you live and you celebrate life [1].
Le immagini delle case a basso costo di Aranya realizzate nel 1989 a Indore, nell ‘India centroccidentale, accompagnano le parole del novello Pritzker e evidenziano come il suo disegno urbano abbia creato un sistema di spazi pubblici, semi-pubblici e privati capace di ospitare, collegare e prolungare i molteplici tempi della vita comunitaria, familiare e individuale che lì abita.
Alle 16.55, l ‘architetto della mitica 5^AG, sceglie di condividere con gli ex compagni di scuola la foto di alcuni bambini che giocano negli spazi antistanti le case Aranya con una sintesi del Doshi pensiero: l ‘architettura è un luogo nel quale vivi e celebri la vita (Img01).
La risposta di un collega del settore delle costruzioni non si fa attendere: un video di una attrice e cantautrice statunitense, Miley Ray Cyrus, classe 1992. Nel video, la ragazza canta completamente nuda, audacemente seduta su una palla da demolizione dondolante. Tre pareti, disposte a formare una specie di abside scoperto, vengono progressivamente abbattute, nel susseguirsi dello stesso, ossessivo, ritornello:
I came in like a wrecking ball
I never hit so hard in love
All I wanted was to break your walls
All you ever did was break me
Yeah, you wreck me.

2. Che ce l ‘hai un preventivo te? (La de-formazione aziendale)
Gli Ordini professionali molto piccoli non hanno sufficienti entrate per far fronte a tutte le attività di promozione del mestiere, e della cultura architettonica, che si svolgono, o potrebbero organizzarsi, nei territori di competenza. Anche le iniziative di formazione ed aggiornamento per gli iscritti avvengono quasi sempre su iniziativa di aziende che commercializzano materiali e sistemi costruttivi.
Finalmente, il telefono sta squillando. Lo stesso numero ha chiamato insistentemente durante il giorno, ma non è stato possibile rispondere.
A: Pronto?
B: Sì, salve sono l ‘architetto che si occupa dei crediti formativi per i colleghiÔǪ
A: Ah sì, sì. T ‘avevo cercato. Posso darti del tu, vero?
B: Certamente, mi dica. Dimmi
A: Noi vorremmo organizzare un evento formativo, con i crediti
B: Su cosa in particolare?
A: A voi cosa piace?
B: BehÔǪin genere siamo aperti a qualsiasi proposta. In generale ci interessano tutti i temi che possono qualificare ulteriormente la nostra professionalità, o allargare la platea dei committenti.
A: Io volevo proporvi delle nuove resine per i rivestimenti, certificate e tutto, che a voi piace personalizzare no?siete fantasiosi!
B: Va bene, inviaci una proposta di programma del seminario con i profili dei relatori che intendi coinvolgere. Poi discuteremo i dettagli in Consiglio e ti convocheremo per apportare dei cambiamenti, o proporre alcune integrazioni. Ti avviso che il noleggio della sede per l ‘evento è a carico dei collaboratori alle attività formative e andranno versati i diritti di segreteria previsti nel regolamento.
A: L ‘importante è che mi fate fare la pubblicità a due tre prodotti! Non facciamo questo tipo di iniziative per sport, ovviamenteÔǪ
B: Sì lo capisco ma l ‘aspetto pubblicitario non può essere assolutamente preponderante e va gestito con accortezza. Si tratta comunque di formazione e aggiornamento professionale.
A: Certo, certo.
B: Io credo, vista anche la platea di professionisti, che sia preferibile un approccio tecnico e critico alle soluzioni che presentate, piuttosto che una vera e propria pubblicità commercialeÔǪ
A: Senti ma tu che prodotti usi per i rivestimenti?
B: L ‘ultima volta abbiamo usatoÔǪFloor Gres…perche?
A: Non lo conosco. Ma non è che hai qualche preventivo da mandarmi per caso?

3. Gas Propano Liquido (Il peso dell ‘invisibilità)
Il bando recitava più o meno così: si propone ai colleghi una mostra itinerante per valorizzare i progetti elaborati; l ‘obiettivo è promuovere la cultura e la competenza professionale degli architetti; ciascuna tappa attiverà una serie di eventi divulgativi aperti all ‘intera cittadinanza; i costi necessari all ‘attivazione e al completamento del programma espositivo-divulgativo itinerante saranno interamente a carico di una serie di partners dell ‘iniziativa, che hanno scelto di farsi carico delle spese in cambio di visibilità commerciale.
Per far sì che tutti i progetti candidati potessero essere esposti o presentati nel territorio provinciale, veniva prevista una graduatoria di priorità e tipologia di visibilità pubblica. Alcuni progetti sarebbero stati esposti nei pannelli espositivi della mostra itinerante, altri presentati dagli autori durante una serie di incontri opportunamente organizzati.
Reazioni negative verso iniziative di questo tipo da parte dei colleghi sono legittime, anche se argomentare il perche non si condividono sarebbe più costruttivo che lamentare sui social, con formule più caustiche che dialettiche, l ‘insensatezza del bando e di chi lo ha scritto.
La scadenza per inviare gli elaborati arriva. La partecipazione è insoddisfacente ma perfettamente in linea con il numero di adesioni pervenute nelle precedenti e analoghe iniziative.
Qualche giorno dopo il termine, la telefonata inaspettata, proprio mentre in una stazione di servizio si sta chiedendo un pieno di gas. Sostanza incolore, inodore e insapore, pericolosamente più pesante dell ‘aria.
Al telefono, il principale oppositore del programma espositivo-divulgativo. Ha cambiato idea e vuole partecipare, consegnando in ritardo.

4. La città del Cienneà (I fantastici committenti)
Il percorso che condurrà all ‘ottavo Congresso Nazionale degli Architetti italiani dal 5 al 7 luglio 2018 ha un obiettivo chiaro: individuare le peculiarità locali assunte dai modi di abitare contemporanei per offrire risposte, non più rinviabili, alla nuova fase di trasformazioni economiche, sociali, demografiche e ambientali [2]. La strategia per le città del futuro, del resto, è stato il grande assente nella recente campagna elettorale.
Assistendo alle prime tappe della campagna di ascolto del territorio, si nota che gli incontri e i dibattiti locali sono sempre accompagnati da due momenti iniziali: la proiezione di un video su quattro città europee (Amburgo, Londra, Lubiana e Parigi) e un intervento del Direttore del CRESME sui cambiamenti delle città europee e italiane, e di quelle nei territori del percorso di avvicinamento al Congresso.
Nel tentativo di capire quale possa essere l ‘utilità di un simile approccio all ‘urbanizzazione di una Regione come le Marche, indipendentemente dal terremoto che l ‘ha colpita, ci si potrebbe rendere conto di come uno dei problemi della professione sia l ‘approccio fantascientifico alle costruzioni e all ‘ambiente costruito. Un atteggiamento che allontana gli architetti dalla gente perche la gente, purtroppo, è estremamente pragmatica.
Il Consiglio Nazionale pensa che il concetto di ‘città ‘ con le sue ambiguità contemporanee, e i ‘numeri freddi ‘ che rappresentano il mercato delle costruzioni, o le dinamiche e densità demografiche nel territorio, offriranno localmente le risposte per il rilancio del mestiere, o consentiranno agli architetti di proporsi come risolutori dei più disparati problemi socio-territoriali.
Forse, occorrerà piuttosto avvicinarsi ai problemi da risolvere, se esistono, osservando come le urbanizzazioni più comuni e ordinarie rispondono in qualche modo alle necessità funzionali e psicologiche attuali di chi vi abita. Si tratta di costruzioni che non hanno progettato gli architetti. Se continuiamo ad ignorarle o peggio a demonizzarle ipotizzando per loro un trattamento architettonico obbligatorio, la gente ci capirà sempre meno, affidandosi di conseguenza.

5. Storielle della tecnologia (Il progetto nella cultura pop)
Sul palcoscenico quattro persone, dietro di loro la foto di un edificio. L ‘edificio ha la forma di una capanna e presenta sul fronte un ‘insegna gialla con scritto ‘Capannina della calzatura ‘. ├ê l ‘ultima storiella della serata dedicata al fantastico della tecnologia. Un viaggio di un ‘ora all ‘esterno e all ‘interno di cinque edifici comuni, elementi quotidiani del paesaggio, fotografati e messi in scena quasi fossero anch ‘essi attori (Img02).
Ogni edificio è un ‘occasione per verificare se l ‘architettura è davvero ovunque. Le storielle sondano la promessa di tempo offerta agli uomini dalla tecnologia di uno spazio. Gli attori trasformano in realtà temporale ciò che la realtà spaziale suggerisce. La storia dell ‘architettura aiuta ad approfondire e capire come, a volte, pur senza conoscere ciò che si è fatto, si è fatta la cosa giusta.
Si esce dal teatro con dei concetti in più per capire ciò che circonda gli uomini. La loro realtà tecnologica. Si esce dal teatro con delle strategie in più per capire come si può trasformare ciò che circonda gli uomini. La loro realtà fantastica.
Si esce dal teatro con una storiella da raccontare. Si esce dal teatro immaginandone una nuova.


NOTE:
1. Cfr. The Pritzker Architecture Prize, 2018, 2018 Announcement Video, URL: https://vimeo.com/258985273, ultima visualizzazione 25/03/2018.
2. Cfr. CNAPPC, 2018, Architetti: ottavo Congresso Nazionale dal 5 al 7 luglio a Roma, URL: http://www.awn.it/component/attachments/download/1754, , ultima visualizzazione 26/03/2018.

DATI PERSONALI:
Nome: DANIEL
Cognome: SCREPANTI
Data e luogo di nascita: 05/03/1984, CIVITANOVA MARCHE (MC)
Professione: ARCHITETTO E DOTTORE DI RICERCA EUROPEO IN TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA

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