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I MATERIALI E I COLORI DI FIRENZE

C ‘e una Firenze che amo fondata su forme e materiali che si sono succeduti nel tempo e che appartengono con i loro equilibri e le loro corrispondenze solo a questo luogo. La Firenze bizantina definita dall ‘uso della pietra forte, dal colore caldo simile al tabacco dove, in seguito, spiccheranno cromaticamente i colori delle tarsie marmoree bianche, verdi e rosse del periodo romanico e gotico. Il colore bianco dell ‘intonaco, che nelle periodi precedenti era considerato di modesto valore espressivo, col Rinascimento diventer├í un elemento fondamentale per esaltare le qualità spaziali con il supporto della pietra serena grigia e azzurrognola e delle ceramiche invetriate. Nel periodo barocco Barocco invece i palazzi si coprono di affreschi policromi e a grisaglia, poi nell ‘800, per omaggiare i torinesi Savoia, Piazza della Libert├í verr├í contornata da palazzi arancione pallido. Infine nel 900 sperimentazioni con l ‘apporto decorativo di pittori e scultori e, oltre al travertino, nuovi materiali di rivestimento artificiali sui toni dell ‘ocra e del bruno.

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