La Certosa del Galluzzo

FIRENZE – LA CERTOSA DEL GALLUZZO
Jacopo Passavanti era un frate domenicano vissuto nel XIV┬░ secolo. Dal 1342 e per diversi anni curò la realizzazione dell ‘Abbazia Certosina del Galluzzo. Seguiva precise direttive che il nobile Acciaiuoli, fondatore del monastero, inviava per lettera da Napoli dove si trovava come ambasciatore. Miscelava queste indicazioni con le regole dell ‘Ordine Certosino che sottointendono la vita monastica congiunta di monaci e conversi, in questo modo avrebbe determinato le misure di tutti gli spazi ed i loro collegamenti. La chiesa cuore spirituale, il grande chiostro degli eremiti, il piccolo chiostro, la zona delle obbedienze, le celle certosine con gli orti, la sala capitolare, la foresteria, la cucina, i granai, le cantine, la falegnameria, il forno, le stalle ed il refettorio. Le Corbusier visitandola nel 1907, più che dall ‘aspetto formale della Certosa, rimase suggestionato dall ‘intrinseca organizzazione di quei luoghi e ne replicò gli spazi come basi di studio nel suo carnet de voyage.

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