presS/Tletter
 

#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o DICEMBRE 1967 – di Arcangelo Di Cesare

 

L ‘attualità ci costringe sempre a far i conti con il passato, che, dimenticato, torna ciclicamente davanti a noi supplicandoci di non rifare gli stessi errori.

Oggi in tutta europa si torna a respirare quel forte vento nazionalista, che con gesti estremi e intolleranti, cerca appigli e nuovi slanci nell ‘insoddisfazione generale.

In Italia, piu ‘ miseramente, si usano impropriamente immagini di Anna Frank con magliette di squadre di calcio, dimostrando di non conoscere il dramma di quanto accaduto una settantina di anni fa.

La rivista, nel fascicolo di novembre 1967, con imbarazzante coincidenza, pubblica il monumento ad Auschwitz-Birkenau opera di Giorgio Simoncini, Julian Palka, Tommaso Valle, Maurizio Vitale e lo scultore Pietro Cascella.

Lavorare in quel luogo deve essere stato complicatissimo; qualsiasi parola, qualsiasi forma o qualsiasi interpretazione dovevano sembrare impotenti e inadeguate di fronte alla realtà che fu.

Qualsiasi architettura che si faceva guardare ad Auschwitz costituiva un ‘insopportabile interferenza, quasi immorale; il terreno non andava coperto, ma doveva resistere ruvido e intriso di storia; la testata del binario, i tralicci e i cancelli dovevano restare lì, immobili nel ricordarci l ‘immane tragedia..

Gli autori scelsero una piattaforma rialzata che, innalzando i punti di vista, permetteva di osservare l ‘area senza distrazioni facilitando la concentrazione tra i laceranti ricordi.

Ogni volta che la piattaforma, intercettava elementi legati ai segni della tragedia, si spaccava, si lacerava e cedeva a quella impossibilità morale di aggiungere una costruzione nuova a questo luogo. Questo invito al silenzio, articolato intorno al vuoto della piattaforma e al pieno centrale della scultura, ha generato un monumento-non monumento, capace di dilatare il ricordo di Auschwitz oltre lo scorrere del tempoÔǪÔǪ.forse tornare ogni tanto in questo posto servirebbe a risvegliarci la memoria e a garantirci che questi crimini non andrebbero più vissuti

Ti piace questo articolo? Condividilo!

Leave A Response