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Ostia in ostaggio – di Alessandra Muntoni

 

A rileggere oggi certe cronache dei quotidiani sulle attività dei gruppi criminali attivi a Ostia o ne ho conservate alcune da ┬½la Repubblica┬╗ e ┬½Corriere della Sera┬╗ o, sembra di rivedere il film The Racket di John Comwell (1951) dove i clan, che il capitano di polizia interpretato da Robert Mitchum cercava invano di sgominare, tenevano in ostaggio una cittadina del Midwest USA. Ma è invece dura realtà.

Ormai il tessuto commerciale e il nostro litorale è sotto scacco della malavita che, ricorrendo a intermediari, si fa intestare gli affitti di imprenditori in difficoltà, poi estromettendoli e subentrandone negli affari. Si spaccia droga anche nelle zone più in vista. Il Comune, appena uscito dal commissariamento per infiltrazione mafiosa, è passato ora alla gestione dei Cinque Stelle che hanno vinto le recenti elezioni, alle quali ha partecipato poco più del 30% dei cittadini, con mille polemiche. La situazione è esplosiva. Ma la storia è cominciata molti decenni fa e oggi si parla apertamente di camorra.

Si deve registrare che tutto ciò è andato di pari passo con il degrado fisico di Ostia, dovuto alle deroghe al Piano regolatore, all’edificazione del lungomuro che impedisce il libero ingresso alla spiaggia, al dilagare di concessioni di suolo pubblico senza alcun controllo sulle costruzioni abusive che vi vengono edificate. Nel film di John Cromwell di cui sopra, c’era un invisibile vecchio che manovrava i fili del malaffare e della politica. Qui invece le famiglie criminali sono fin troppo note e alcuni capi-clan cominciano a subire arresti clamorosi.

├ê arrivato il momento per rimettere in primo piano le regole della legalità, del pubblico interesse e del benessere della comunità, richiamando alla politica e ai principi democratici tutti i cittadini. Senza inopportuni interventi dell ‘esercito, come in un primo momento avrebbe voluto il sindaco Raggi, mentre gli abitanti che cominciano a reagire hanno visto ieri con sollievo l ‘arrivo delle forze di polizia. Questo il compito di chi governa questo sito, ricco di antichi insediamenti e moderno sbocco marino di Roma. Ma questa è anche questione nazionale, riguardando un aspetto decisivo della capitale dello Stato.

Ostia vista dall’alto
(ANSA/CLAUDIO PERI)

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