Il nutrimento dell ‘architettura [68] – di Davide Vargas

C ‘è un disegno di Franz Di Salvo che rappresenta le Vele di Scampia e la forza di un ‘idea che ai tempi era in linea con la sua ricerca di innovazione e tecnologia. Una specie di Sant ‘Elia, così a prima vista. Ma ormai sembra deciso: il Comune di Napoli vuole abbattere le Vele e lasciarne una come memoria. E non si capisce il perche.

Il progetto o dice l ‘assessore ad un convegno cui ho partecipato e scrive su Nagorà -, già interessato da una quota di cofinanziamento di circa 9 milioni di euro nell ‘ambito del PON Metro, ha ottenuto un finanziamento di circa 18 milioni di euro, al quale si aggiungeranno ulteriori risorse economiche che saranno reperite dai capitoli di bilancio che formano il Patto con la Città, sottoscritto con Presidenza del Consiglio dei Ministri a Napoli a ottobre 2016, insieme con l ‘ulteriore finanziamento previsto dal Governo per la Città Metropolitana. L ‘intervento prevede la demolizione delle vele A, C, e D del lotto M e la trasformazione della Vela B, che sarà destinata, in una prima fase, all ‘abitare temporaneo e, in una seconda fase, ad ospitare funzioni collettive, sociali e pubbliche.

Ma il punto vero è legato come sempre al ruolo [inesistente] dell ‘architettura nella società. Il fallimento della politica, dell ‘amministrazione, dell ‘esecuzione di questa e in generale di ogni opera di architettura, il fallimento di una minima pratica di manutenzione, il fallimento sociale e la conseguente occupazione criminale degli spazi, ecco: questi fallimenti chi li ha perpetrati li può facilmente coprire attribuendo ogni responsabilità all ‘architettura. Tanto si leva al massimo una flebile voce che nessuno ascolta. Inutile che la voce si sforzi di dire che il profilo delle Vele è l ‘unica emergenza di qualità del quartiere, inutile che stia a ricordare la stagione delle utopie, inutile che mostri la banalità delle casette che andranno a sostituirle.

Inutile che faccia anche una sola domanda: se è possibile recuperarne una, allora perche non tutte?

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