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presS/Tletter n.28 – 2016

[01]EDITORIALI [02]FLASH [03]BLOG

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[01] EDITORIALI

LPP

Gnam gnam

Mi sembra che l’idea di raggruppare le opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna in base a consonanze (affettive? Formali? Tematiche?) sia una sciocchezza. Una cosa è infatti un museo, un’altra una esposizione temporanea. Il museo dovrebbe avere una certa sistematicità espositiva – per cronologia, per circoli o movimenti; oltretutto la Gnam ha una buona collezione di arte italiana- l’esposizione temporanea dovrebbe invece produrre accostamenti impensati, trasversali, sperimentali. Ma che durano, appunto, il tempo di una mostra e occupano la memoria di un catalogo.

P.S. Divertente accostare Penone ad Ercole, Freud ci costruirebbe sicuramente una bella teoria.

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Alessandra Muntoni

Connessioni im/probabili Instambul o Roma

Il libro di Corrado Augias I segreti di Istanbul. Storie, luoghi e leggende di una capitale sulle prime disorienta: nè guida e tantomeno saggio soriografico, getta curiosi uncini per adescare il lettore, infine riuscendovi in pieno. Nessuna cronologia, ma continui salti temporali per illustrare palazzi, parchi, resti archeologici, linee ferroviarie, bazar, chiese, moschee, personaggi e rivolgimenti politici drammatici: metodo forse indispensabile per addentrarsi nei significati profondi e nelle apparenze spettacolari di una capitale mondiale refrattaria ad ogni razionalizzazione.

Lo aveva spiegato per primo Krautheimer, ricostruendo anche per via archeologia la fuga da Roma di Costantino e la fondazione della sua Seconda Roma sul Bosforo, a cavallo tra due continenti, atto di inaudita presunzione. Lo aveva ribadito Le Corbusier nel suo viaggio in Oriente, incapace di rimanere completamente sedotto dal fascino di Costantinopoli-Istanbul, della quale contempla terrorizzato gli incendi appiccati ogni notte. Lo aveva esposto Orhan Pamuk, alla memoria del quale la coloratissima e scintillante città dove è nato riemerge solo in un melanconico bianco e nero. Aveva invece arricchito Istanbul di delicati ed eleganti architetture D ‘Aronco lungo via Pera e nel Palazzo di Yildiz che il Sultano Abdul-Hamid aveva eletto a propria dimora. Lo aveva circuito Luigi Piccinato, tentando di analizzare metodicamente le tipologie di Bursa, a sud del Mar di Marmara. Città di un popolo dall ‘identità incompiuta, spiega Caracciolo nell ‘Ultimo ┬½Limes┬╗ dedicato a La Turchia secondo Erdo─ƒan.

Astutamente, Augias ritorna sulle origini turche delle istituzioni della chiesa cattolica, quasi ad indicare un nesso ideologico col quale Oriente e Occidente si dovrebbero incontrare: i Concili di Nicea, Efeso e Calcedonia. Ma le distanze restano abissali. Costantinopoli-Bisanzio-Istanbul si conferma città splendida e inquietante. Nata come duplicazione di una capitale imperiale come Roma, diventa a sua volta capitale di un impero bizantino alla ricerca impossibile di un ricongiungimento con essa. Conquistata poi da Maometto II con un geniale accerchiamento navale per via di terra e trasformata nella capitale del Sultanato, incapace di modernizzarsi se non con le imposizioni di Atat├╝rk, oggetto di continue metamorfosi e di incredibili creazioni architettoniche, Istanbul ribadisce tuttora in ogni sua piega l ‘impossibilità d ‘instaurare una ragionevole connessione col mondo europeo. Strepitosa nella sua sforgorante diversità, nella sua fascinosa decadenza, nel suo caotico sovrapporsi di civiltà, questa metropoli è però un luogo ove convergono tutte le contraddizioni del mondo globalizzato. Per questo è importante capirla, se non addirittura amarla.

Masssimo Locci

Architettura in Namibia

La mostra sull ‘architettura in Namibia, appena inaugurata all ‘Acquario Romano, è interessante perche in Italia si sa poco della ricerca contemporanea del paese (in genere dell ‘Africa e dei paesi in via di sviluppo) e perche affronta una serie di temi originali, non solo specifici del continente africano.

La mostra, curata direttamente dal Namibia Institut of Architects, presenta un ‘ampia panoramica di esperienze di qualità, nonostante le scarse risorse economiche della nazione, e di soluzioni innovative riferibili a un contesto culturale sicuramente non solo locale.

I motivi di interesse, quindi, sono tanti e riguardano: la storia e la tradizione costruttiva locale, il ruolo dell ‘architettura coloniale (legata alla lunga dominazione tedesca), la presenza di opere riferibili all ‘international style, realizzate nella metà del secolo scorso e, infine, le esperienze contemporanee.

ln particolare gli argomenti posti durante la conferenza iniziale sono strategici per il futuro dell ‘habitat, del paesaggio e delle città. La mostra e il seminario di apertura sono, non a caso, intitolati: ARCHITECTURE in Namibia, Archeology of the future: tomorrow ‘s architectural landscape.
Perche l ‘archeologia del futuro? Nelle tavole si legge: Può un edificio contemporaneo, costruito con materiali dall ‘ambiente circostante e con una forma astratta, essere inscindibile dal suo sito? Sarà pronto a tornare ad essere parte dell ‘ambiente? (ÔǪ) Che tipo di architettura e di paesaggio saremo in grado di lasciare in eredità al futuro? (ÔǪ)

Dopo aver raggiunto l ‘indipendenza nel 1990, in un ‘epoca di globalizzazione, può la

Namibia sviluppare una distinta identità estetica nazionale; l ‘identità ‘ è un obiettivo ancora attuale? E ‘un ‘espressione di tempo e di luogo?

Le domande che i curatori si sono posti, e che pongono a tutti noi, sono importanti: riguardano la sostenibilità dei progetti sia a scala urbana e complessivamente dei territori circostanti, sia delle nazioni e dei continenti. Ragionamenti che riguardano soprattutto la responsabilità etica dell ‘intervento, in particolare nel paesaggio che in Namibia è spesso incontaminato, con percentuali bassissime di ambiti urbanizzati.

Affrontare questi temi consente di ragionare, oltre che sulla qualità estetica degli edifici, sul futuro della disciplina architettonica nel suo complesso e sui contributi che potrà dare alla società. Il tema non è, quindi, secondario e ci riguarda tutti direttamente: non a caso in questo periodo sta divenendo centrale nelle riflessioni e nelle finalità della cultura architettonica internazionale.

[02] FLASH

Paesaggi, progetti e nuovi racconti per le aree archeologiche. Convegno - Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

Paesaggi, progetti e nuovi racconti per le aree archeologiche. Convegno – Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

PAESAGGI, PROGETTI E NUOVI RACCONTI PER LE AREE ARCHEOLOGICHE Sala Riario, Piazza della Rocca 13 – Ostia Antica | 25 novembre 2016 In occasione della seconda edizione del Centenario Roma Marittima 1916 o 2016 – organizzata da AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica e PresS/Tfactory, CCN Lido di Roma, in collaborazione con l ‘Ordine degli Architetti di Roma e provincia ÔǪ

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[03] BLOG

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Progetto Centenario Roma Marittima 1916 o 2016 seconda edizione - Programma generale

Progetto Centenario Roma Marittima 1916 o 2016 seconda edizione – Programma generale

Dal 23 al 27 novembre, il Litorale Romano sarà teatro della seconda edizione del Centenario Roma Marittima 1916 o 2016. La manifestazione, organizzata da AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica e PresS/Tfactory, CCN Lido di Roma, in collaborazione con l ‘Ordine degli Architetti di Roma e provincia e FIABA Onlus, gode del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e ÔǪ

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L'architetto ai giardinetti pubblici - di Christian De Iuliis

L’architetto ai giardinetti pubblici – di Christian De Iuliis

Fino a dieci anni fa era rarissimo vedere un architetto ai giardini pubblici, in alcune città era addirittura impossibile perche non esistevano neanche i giardinetti pubblici. Gli architetti invece sono sempre esistiti, solo che fino a qualche anno fa c ‘era così tanto lavoro per la categoria che nessuno di loro trovava mai il tempo di andare a passeggiare al parco, ÔǪ

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So ' Piezz ''e core  della ex Madre-Napoli d 'oggi - di Eduardo Alamaro

So ‘ Piezz ”e core ÔǪ della ex Madre-Napoli d ‘oggi – di Eduardo Alamaro

Sabato scorso – era sull ‘imbrunire, verso le 18,00 (dico diciotto) – sono andato alla presentazione dell ‘ultimo libro di Roberto Saviano, molto pubblicizzato, molto ben veicolato. Un libro che prende spunto e romanza le paranze dei giovanissimi delinquenti NOpoletani d ‘oggi: loro stili di vita, abitudini, linguaggi, usi e malcostumi, soprannomi, ÔǪ miti, modi, modelli culturali (uno di questi ragazzini oad esempioo ÔǪ

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Il nutrimento dell 'architettura [52] - di Davide Vargas

Il nutrimento della architettura [52] – di Davide Vargas

Di questi tempi con il cielo che si rannuvola e butta giù una pioggia minuziosa e intermittente capita di passare lungo i cigli delle strade o delle aiuole disseminate qui e là nella città e sentire un bellissimo odore di erba bagnata. Allora ti fermi e guardi . E vedi un colore brillante punteggiato di foglie secche e gocce d ‘acqua. ÔǪ

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Volevo fare l 'architetto_parte decima o di Carlo Gibiino

Volevo fare l ‘architetto parte decima o di Carlo Gibiino

Distopia architetturale Il futuro degli edifici è decisamente incerto, alcuni vengono abbattuti per essere sostituiti da altri più efficienti dal punto di vista tecnologico, energetico e ambientale, ovviamente non in Italia dove gli edifici crollano perche vetusti in pratica si autoeliminano, altri che conservano in se stessi una memoria storica che ci ricordano da dove veniamo, chi eravamo, come abitavamo, ÔǪ

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Com'era e dov'era - di Marco Ermentini

Com’era e dov’era – di Marco Ermentini

L’ Ecclesiaste aveva torto: sotto il sole , certamente qualcosa di nuovo ci sar├í. In effetti c’e costantemente qualcosa di più che impedisce alla storia di girare in tondo e di ritornare ad un passato ormai perduto. Allo stesso modo e impossibile nella ricostruzione ritornare allo status quo ante, al ristabilimento della condizioni di partenza, o se volete al “com’era ÔǪ

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Interno 14: Come le sedie in una sala d 'aspetto di Natale Platania

Interno 14: Come le sedie in una sala d ‘aspetto di Natale Platania

Il giorno 22 novembre 2016 alle ore 18.30 Interno 14 presenta Come le sedie in una sala d ‘aspetto di Natale Platania a cura di Alberto Dambruoso Come le sedie in una sala d ‘aspetto affronta il tema dell’incomunicabilità e della relatività della vita, puntando l ‘attenzione sull ‘importanza della quotidianità e sui dettagli della realtà. In tutte le opere di Natale Platania, in ÔǪ

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Paesaggi, progetti e nuovi racconti per le aree archeologiche. Convegno - Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

Paesaggi, progetti e nuovi racconti per le aree archeologiche. Convegno – Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

PAESAGGI, PROGETTI E NUOVI RACCONTI PER LE AREE ARCHEOLOGICHE Sala Riario, Piazza della Rocca 13 – Ostia Antica | 25 novembre 2016 In occasione della seconda edizione del Centenario Roma Marittima 1916 o 2016 – organizzata da AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica e PresS/Tfactory, CCN Lido di Roma, in collaborazione con l ‘Ordine degli Architetti di Roma e provincia ÔǪ

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La memoria progetta il futuro? Tavola rotonda - Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

La memoria progetta il futuro? Tavola rotonda – Centenario Roma Marittima 1916 o 2016

LA MEMORIA PROGETTA IL FUTURO? Sala Riario, Piazza della Rocca 13 – Ostia Antica | 24 novembre 2016 La tavola rotonda si inserisce all’interno della programmazione della seconda edizione del Centenario Roma Marittima 1916 o 2016 e si concentra sui temi della valorizzazione, accessibilità e promozione del paesaggio archeologico. Il progetto d ‘architettura diviene strumento di marketing territoriale, trovando nel patrimonio archeologico ÔǪ

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presS/Tletter n.27 – 2016

EDITORIALI FLASH BLOG EDITORIALI LPP Parliamo di cifre In un periodo moralista come l’attuale ci si dimentica di dire che le opere di Wright costavano dalle 4 alle 10 volte le somme preventivate, che la Opera Sidney House costò più di 10 volte e fu un cantiere che non finì mai, tanto che il progettista fu, e non senza ragioni, licenziato e ÔǪ

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In redazione: LPP, Anna Baldini, Edoardo Alamaro, Marta Atzemi, Furio Barzon, Diego Barbarelli, Valentina Buzzone, Diego Caramma, Francesca Capobianco, Christian De Iuliis, Luigi Catenacci, Marcello del Campo, Arcangelo Di Cesare, Marco Ermentini, Claudia Ferrauto, Claudia Ferrini, Elisabetta Fragalà, Francesca Gattello, Diego Lama, Massimo Locci, Rosella Longavita, Zaira Magliozzi, Antonella Marino, Alessandro e Leonardo Matassoni, Roberta Melasecca, Alessandra Muntoni, Giulia Mura, Ilenia Pizzico, Filippo Puleo, Marco Maria Sambo, Roberto Sommatino, Graziella Trovato, Antonio Tursi, Monica Zerboni.

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