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presS/Tletter n.26 – 2016

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[01] EDITORIALI

LPP

Arte e architettura

L’arte non è un quid in più che si somma a un fare, tanto meno la licenza di stupire o di fare cose strane. Nè, nel caso dell’architettura, il copiare la scultura e la pittura.
L’arte nasce dal vedere il mondo non solo teoricamente o praticamente ma come valore in se, come oggetto di contemplazione. Quindi tutto può essere visto da un punto di vista artistico, sarebbe meglio dire estetico, e tutto può e deve essere prodotto come oggetto d’arte, avendo cioè in mente la sua contemplazione. Senza l’approccio estetico, l’uomo sarebbe una macchina intellettiva e/o produttiva. L’arte invece nasce quando ci fermiamo per un attimo e facciamo esperienza della forma ( che può essere anche molto semplice) e del sapore del mondo. Sull’argomento hanno scritto pagine memorabili i formalisti della scuola di Praga e i neokantiani come Ortega y Gasset. Ma, lo so, filosofia ed estetica non sono il piatto forte degli architetti.

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Alessandra Muntoni

Il tempio sotterraneo del Buddha solitario

Lo ha progettato Tadao Ando; è stato costruito vicino a Sapporo; lo pubblica il numero 1006 di ┬½Domus┬╗ appena uscito. Per noi non è facile comprenderlo, ma facilissimo rimanerne affascinati.

Lo stesso Ando ne spiega la genesi. Siamo in un cimitero e su un terreno pianeggiante era stata installata una statua di Buddha alta 13 metri e mezzo, modellata in una pietra raffinatissima. ├ê da 15 anni che stava lì, ma la gente ne aveva più timore che reverenza e al suo cospetto si sentiva a disagio. Così l ‘architetto è stato incaricato di trovare un modo per rendere più serena la percezione dell ‘illuminato e raggiungere col dovuto raccoglimento il luogo di preghiera.

L ‘idea di Ando rispetta la dimensione cosmica del Buddha, coinvolgendo la grande statua in una dimensione paesaggistica, anzi geografica, e nascondendola quasi tutta sotto un gigantesco tumulo di terra sul quale fioriscono centocinquantamila piante di lavanda che trascolorano durante l ‘anno dal bianco al violetto. Secondo il suo metodo, egli orchestra l ‘architettura con figure della geometria elementare, orientate secondo gli assi cardinali. Così qui c ‘è un cammino di avvicinamento interrotto da uno specchio d ‘acqua rettangolare con due padiglioni circolari come terminali. Quindi una larga galleria coperta con una volta ribassata che s ‘insinua sotto terra fino ad arrivare alla sala col Buddha: un grande cono corrugato scoperto in alto, cosicche la testa della statua emerge dalla collina artificiale che la protegge.

Affacciandosi dal culmine del tumulo con i riccioli a chiocciola di pietra, la testa del Buddha aggiunge mistero a mistero. Entrando dalla galleria, invece, lo troviamo a occhi chiusi, sottratto all ‘effettiva presenza in questo mondo per suggerire gli ulteriori livelli del risveglio, della illuminazione, della profonda dottrina della vacuità.

Se non fosse altro, quest ‘opera ÔÇÆ di grande quanto silenziosa forza emotiva o è una risposta coraggiosa e intelligente alle barbariche distruzioni dei Buddha perpetrate in Afghanistan.

Masssimo Locci

Architettura contemporanea in Svizzera

La Casa dell ‘Architettura di Roma dall ’11 ottobre all ‘8 novembre 2016 ospita un ‘interessante iniziativa sull ‘Architettura Contemporanea in Svizzera. Sviluppata insieme con l ‘Ambasciata Svizzera e curata da Arianna Callocchia, comprende una mostra fotografica e un ciclo di conferenze sui nuovi musei e sui centri culturali, progetti e realizzazioni recenti.

Negli incontri i direttori e i curatori dei musei dialogano con i progettisti delle opere architettoniche, offrendo non solo un punto di vista edilizio/urbanistico e stilistico, ma anche quello delle strategie culturali, dei contenuti museografici e di allestimento funzionale degli spazi.

La prima conferenza è incentrata sul LAC (Lugano Arte Cultura) di Ivano Gianola, la seconda sugli ampliamenti del Museo Nazionale a Zurigo e del Kunstmuseum a Basilea, entrambi di Christ & Gantenbein, la terza conferenza sul Museo d ‘arte dei Grigioni Coira e MCB-A, Plateforme 10┬░ Losanna, entrambi dello studio italo- spagnolo Barozzi/Veiga.

Nella mostra la ricca selezione di nuovi musei (alcuni appena completati, altri in via di realizzazione) fa emergere alcuni dati caratteristici dell ‘architettura contemporanea svizzera. Oltre alla sensibilità con cui le opere s ‘inseriscono nel paesaggio e al rispetto dei valori ambientali, tutti specifici della scuola svizzera (in particolare di Rino Tami e di Flora Ruchat Roncati), emerge qui un dialogo non scontato tra storia e contemporaneità (che è anche il sottotitolo della mostra). Pur nella continuità dei valori della tradizione costruttiva svizzera, un moderno di chiara impronta razionalista, pur nel rispetto per il genius loci e per la storia dei luoghi, trapelano nuove forme di sperimentazione, aggregazioni urbane complesse, ibridazioni di forme in contrapposizione, raffinate soluzioni tecnologiche.

Il rapporto con la storia è strutturante in tutti gli interventi selezionati, non solo perche sono opere previste o realizzate in contesti antichi e centrali delle città, ma anche perche viene declinato con modalità di volta in volta innovative e originali (come Plateforme 10┬░ Losanna che trasforma una fascia ferroviaria) e soluzioni spesso coraggiose in relazione alle significative preesistenze storiche (come l ‘ampliamento del Museo Nazionale a Zurigo).

La mostra registra anche l ‘attuale momento di grande espansione disciplinare e il ruolo sempre più importante che il progetto museale sta assumendo. Da semplice luogo di conservazione della memoria, siamo passati alla valorizzazione dell ‘opera con il contenitore architettonico che è anche centro culturale pulsante, luogo emittente segnali e messaggi, spazio interattivo.

Infine, prescindendo dai valori indubbi delle singole opere, si rimane stupefatti per la capacità di città medie e piccole di concretizzare programmi complessi di rigenerazione urbana in tempi relativamente brevi.

Anche se la fase di progettazione e realizzazione della nuova ala del citato museo di Zurigo è durata circa 15 anni, bisogna considerare che l ‘ampliamento progettato dagli architetti Christ & Gantenbein si fonde integralmente con l ‘edificio storico di Gustav Gull, realizzando un insieme unitario e complesso, fatto di due corpi nettamente distinti per forma, linguaggi e materie ma che i visitatori, percorrendo gli spazi, percepiscono come un ‘unità inscindibile, capace di valorizzare la più grande raccolta della storia della cultura della Svizzera. Inoltre l ‘intervento è stato realizzato in un contesto urbano complesso, nel cuore della città di Zurigo, accanto alla Stazione Centrale, creando nuovi ambiti pubblici, fondendo la tipologia del cortile interno (che si apre sul parco) con quella del ponte, le strade cittadine con gli spazi espositivi.

[02] FLASH

OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41┬░ Nord 12┬░ Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana

OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41┬░ Nord 12┬░ Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana

OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41┬░ Nord 12┬░ Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana 23 – 27 novembre 2016 | Roma, Ostia Iscrizioni entro il 16 novembre 2016 Bando aggiornato al 4 ottobre 2016 SCARICA IL BANDO L ‘AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica e presS/Tfactory presentano la seconda edizione di OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41┬░ Nord 12┬░ Est ÔǪ

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[03] BLOG

La nuvola di Fuksas
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Essenziale. Certe volte sogno - a cura di Roberta Melasecca

Essenziale. Certe volte sogno – a cura di Roberta Melasecca

Essenziale. Certe volte sogno / Il gioco delle forme Arianna Bonamore РPrimarosa Cesarini Sforza o Lea Contestabile o Pamela Ferri A cura di Roberta Melasecca 15 novembre 2016 ore 18.30 | Espacio B | Buenavista, 39 Madrid Dal 15 al 22 novembre 2016 Il giorno 15 novembre 2016 alle ore 18.30, presso Espacio B a Madrid, prende il via 

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La sensibilità dell'architetto - di Christian De Iuliis

La sensibilità dell’architetto – di Christian De Iuliis

Tra i dilemmi che la scienza moderna ancora non ha chiarito c ‘è senza dubbio quello legato alla sensibilità dell ‘architetto. Dato per scontato che l ‘architetto sia maggiormente sensibile rispetto alle persone comuni, il quesito è il seguente: “Lo diventa in quanto studia da architetto o studia da architetto perche è già sensibile di suo ?. Si tratta di un interrogativo troppo ÔǪ

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Da Capri a Sperlonga, via Kerubingo  - di Eduardo Alamaro

Da Capri a Sperlonga, via Kerubingo  Рdi Eduardo Alamaro

Gasp, gulp, splash, una gioiosa secchiata di blu dipinto di blu-sprussia ‘nfaccia a Napoli pe-pe-pee ÔǪ per la presentazione del volume: NORD/SUD (Uniti nella Lotta): L’ARCHI-tettura MOD-ernia e il MEDI-terraneo. Mercoledì 26 ottobre, ore 17.30: interessa l’articolo? Si, m ‘interessa, ci vado. Da vecchio tordo arrivo però tardi. Come al solito senza solido, solo liquidi. Hanno già parlato due dei tre ÔǪ

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Volevo fare l 'architetto_parte ottava o di Carlo Gibiino

Volevo fare l ‘architetto parte ottava o di Carlo Gibiino

Perche in Italia non possiamo godere della qualità in architettura. Bruxelles, 12 gennaio 2001, il Consiglio dell ‘Unione Europea Afferma che: l’architettura è un elemento fondamentale della storia, della cultura e del quadro di vita di ciascuno dei nostri paesi; essa rappresenta una delle forme di espressione artistica essenziale nella vita quotidiana dei cittadini e costituisce il patrimonio di domani; la ÔǪ

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Un ideale modernista nella città giardino - di Luca Capacci

Un ideale modernista nella città giardino – di Luca Capacci

Sin dai tempi dei romani, la costa romagnola da Cervia a Ravenna e oltre è caratterizzata da una lunga pineta che, dall ‘alto, crea insieme al mare una continua striscia verde accanto a una grande macchia blu. ├ê il 1907 quando il Comune di Cervia affida alla società lombarda di Giacomo e Pietro Maffei una vasta zona dalla forma rettangolare allungata, ÔǪ

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E l 'amore guardò il tempo e rise - di Marco Ermentini

E l ‘amore guardò il tempo e rise – di Marco Ermentini

E l ‘amore guardò il tempo e rise E l ‘amore guardò il tempo e rise, perchè sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui ÔǪ

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Il nutrimento dell 'architettura [50] - di Davide Vargas

Il nutrimento della architettura [50] – di Davide Vargas

Cinquantesimo nutrimento. Un anno e più di messa a punto di un pensiero settimanale prendendo spunto da una lettura, un angolo di paesaggio, un ‘architettura, un incontro, una mostra, un dettaglio. Roba così, quasi sempre colta con la coda dell ‘occhio. Ma sorprendenti vie di contatto con un ‘idea di architettura disponibile alle precisazioni. Come un frutto da coltivare. Mi ricordo una pagina ÔǪ

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In redazione: LPP, Anna Baldini, Edoardo Alamaro, Marta Atzemi, Furio Barzon, Diego Barbarelli, Valentina Buzzone, Diego Caramma, Francesca Capobianco, Christian De Iuliis, Luigi Catenacci, Marcello del Campo, Arcangelo Di Cesare, Marco Ermentini, Claudia Ferrauto, Claudia Ferrini, Elisabetta Fragalà, Francesca Gattello, Diego Lama, Massimo Locci, Rosella Longavita, Zaira Magliozzi, Antonella Marino, Alessandro e Leonardo Matassoni, Roberta Melasecca, Alessandra Muntoni, Giulia Mura, Ilenia Pizzico, Filippo Puleo, Marco Maria Sambo, Roberto Sommatino, Graziella Trovato, Antonio Tursi, Monica Zerboni.

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