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Interno 14: Come le sedie in una sala d ‘aspetto di Natale Platania

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Il giorno 22 novembre 2016 alle ore 18.30 Interno 14

presenta

Come le sedie in una sala d ‘aspetto di Natale Platania

a cura di Alberto Dambruoso

Come le sedie in una sala d ‘aspetto affronta il tema dell’incomunicabilità e della relatività della vita, puntando l ‘attenzione sull ‘importanza della quotidianità e sui dettagli della realtà.

In tutte le opere di Natale Platania, in particolare nei ready-made, emerge la ricerca dei particolari, l ‘aspetto iconografico dell ‘insieme e quello che risulta apparentemente nascosto o non significante, come le macchie, gli strappi, i tagli o le figure sbiadite dal giallo del tempo.

(…) Quel che ci vuole mostrare l ‘artista è soprattutto la normale anomalia di un mondo dove ogni occhio ha per fortuna una sola pupilla (in genere miope) e le teste possono essere scambiate e fuse da un bombardamento mediatico che non lascia più spazio alla riflessione e al pensiero. Il linguaggio adottato da Platania è un linguaggio definibile per comodità concettuale, anche quando persistono ancora le tracce e le stigmate dell ‘antica pittura, come nei quadri degli anni Novanta o nel solare, toccante Oleg Tishecho del 2007, un corpo di adolescente punteggiato di nèi acrilici. ├ê il nèo, infatti, la lieve deturpazione della superficie immacolata, il segno scelto dall ‘artista per creare un distacco, un distanziamento tra se stesso e le cose rappresentate, in modo da permettere allo spettatore quel tanto di riflessione di cui ogni opera d ‘arte ha bisogno. (…) (Emilio Isgrò)

La normale anomalia di cui parlano le immagini di Natale Platania è una forma di double bind culturale tipicamente post-contemporanea. In poche parole: è risultato, nonche causa, dell ‘essere provocati ad una modificazione intellettuale e comportamentale proprio mentre le stesse forze che agiscono la provocazione impediscono un effettivo mutamento: si è costretti ad una libertà eterodiretta. E ‘ paradossale, ovviamente: si tratta appunto d ‘un double bind, di un ‘inestricabile aporia. Per cui, nella normale anomalia post-contemporanea, si è sempre uo-to-date e allo stesso tempo obsoleti; si è costantemente a nord e a sud di qualcun altro; si è protagonisti del centro e contemporaneamente si è incapsulati in una sperduta landa periferica; eccetera o gli ossimori prodotti e suscitati da questa situazione tendono ad una mala infinità. (…) (Giuseppe Frazzetto)

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Natale Platania è nato a Catania nel 1961. Diploma di Maestro d ‘Arte sez. Architettura e Arredamento; Diploma di Maestro d ‘Arte sez. Arte del Legno; Maturità d ‘Arte Applicata sez. Arte del Legno. Nel 1984 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania con i maestri: Eugenio Russo, Concetto e Silvio Marchese, Vittorio Fumasi e Antonio Brancato. Nel 2012 gli è conferito il Premio Ettore Majorana per la sua attività di artista e promotore dell ‘Arte Contemporanea in Sicilia da oltre 25 anni. Nel 1980 è tra i fondatori della Sicilsouvenirs, una società con l ‘obiettivo di far conoscere la tradizione e la cultura siciliana nel mondo. Nel 1984 lavora a Carrara nel laboratorio di scultura di Carlo Nicoli e nel 1986 è assistente allo studio di Francesco Somaini a Lomazzo (Como). Nel 1984 entra far parte del gruppo Artestudio, e nel 1986 è tra i fondatori di Novorganismo. Nel 1990 segue un periodo di riflessione sull ‘arte, s’iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell ‘Università di Catania. Dal 1985 al 1997 si occupa di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali. Dal 1990 è Art Curator di diverse gallerie d ‘arte come osservatorio dell’arte giovane in Italia e promuove iniziative d ‘arte contemporanea. Dal 1998 al 2004 ha collaborato con il Centro Documentazione Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro a Roma. Nel 1996 è tra i costituendi dell ‘associazione Le Argille. In collaborazione con la Provincia Regionale di Messina, Comune di Castelmola, Accademia di Belle Arti di Catania, Accademia di Belle Arti di Brera e Associazione ArteAlta è coordinatore con il curatore Giuseppe Frazzetto e l ‘architetto Eleonora Cacopardo, del progetto Castelmola Città degli artisti. Residenze d ‘arte. Nel 2001 entra a far parte del Centro Voltaire di cui è direttore artistico. Dal 1990 propone sia il suo lavoro di scultura, che di fotografia e pittura.

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La mostra è visitabile dal 23 novembre al 2 dicembre 2016 su appuntamento: T. +39 3494945612

L’iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell’associazione. L’evento sarà strettamente su invito e prenotazione: mandare una mail a uffstampaaiac@presstletter.com

Associazione Italiana di Architettura e Critica
www.architetturaecritica.it

UFFICIO STAMPA AIAC / Roberta Melasecca
uffstampaaiac@presstletter.com / tel. 349 4945612
per info eventi: www.presstletter.com

 

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