Vero o falso? – di Marco Ermentini

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Entro nella nuova casa, la signora Virginia Faux è molto orgogliosa del lavoro fatto dal suo architetto di fiducia, il cugino di suo marito (chi non ha un cugino architetto in Italia?). ├ê in stile modernista con tanti particolari curati anche in modo ossessivo. La visita inizia dall’ingresso, è contenta del suo nuovo parquet (ceramica), dei serramenti dalla tonalità calda del legno (alluminio), della parete in mattoni a vista (tappezzeria), del caminetto acceso (bioetilene). Poi andiamo fuori ma è la stessa solfa: pavimento in cubetti di porfido (cemento colorato), pluviali in rame (PVC), vasi in cotto, prato verde, piante rigogliose (tutto in plastica)!

A questo punto mi viene un dubbio: il movimento moderno non prescriveva i materiali nella loro verità?

Alla fine stremato, dopo una lunga e paziente ricerca, ho trovato con grande difficoltà l’unica cosa sicuramente vera presente in grande quantità in quella casa: i falsi telai.

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