presS/Tletter
 

Il nutrimento dell ‘architettura [46] – di Davide Vargas

46

Ho un blog dove parlo dei libri che leggo. Il blog è nascosto nel mio sito [www.davidevargas.it]. Perciò è una nicchia di riflessione libera e quando proprio il nesso non c ‘è conserva con l ‘architettura almeno una vicinanza. Di recente ho scritto dello Sciamano di famiglia di Valerio Magrelli. Uno che insegue il flusso delle sue immagini e dalle sovrapposizioni e intersezioni apparentemente incoerenti tira fuori una narrazione. Ho pensato che certi intrecci di pensiero possono essere alla base del progetto. ├ê come mettersi su un fiume pensando di conoscere la meta. Ma navigando si incontrano gli affluenti e allora la curiosità per il nuovo ti spinge a deviare il corso verso la scoperta di altri paesaggi. ├ê il rito della conoscenza, dove conta più il processo che il risultato. Il risultato prefigurato, beninteso. Quello che si raggiunge infine può essere la stessa narrazione di un mondo.

Inseguo io stesso immagini che sgorgano una dall ‘altra dalle mie zone profonde e mi viene in mente Peter Zumthor: Quando sono intento a progettare, mi lascio guidare da immagini e atmosfere del ricordo che posso mettere in relazione con l ‘architettura che vado cercando (ÔǪ) Mentre progetto cerco di scoprire cosa significano, per imparare come si producono determinate atmosfere e forme ricche di immagini.

Mi sembra la stessa navigazione.

Ti piace questo articolo? Condividilo!

Leave A Response