Il Falsarchitetto – di Christian De Iuliis

giardino

So che la cosa può sembrare impossibile ma accanto al fenomeno dei falsi dentisti, dei falsi d ‘autore e dei falsi invalidi esiste anche il fenomeno del falsarchitetto. Si tratta di un avvenimento che andava molto negli anni ’70, quando spacciarsi per architetto faceva molta impressione sia negli ambienti mondani che nei circoli politici. Nei momenti d ‘oro del mattone, essere un architetto con una solida tessera di partito in tasca significava avere la possibilità di progettare interi quartieri popolari.

Inoltre fino a qualche decennio fa, era anche più semplice spacciarsi per architetto, bastava indossare una giacca a costine, maneggiare una matita a punta doppia e citare Heidegger a caso (ma andavano bene anche Hegel, Flaiano o Mogol) e il più era fatto.

Oggi mimetizzarsi da architetto è una pratica molto pericolosa e si poggia su due concetti errati, cioè quello che l ‘architetto abbia ancora considerazione nella società odierna e che occupi una posizione economica dignitosa. Tuttavia, nonostante questo, ancora oggi si aggirano tra di noi falsi architetti. I colleghi non farebbero nessuna fatica ad accorgersene ma come può farlo l ‘uomo della strada ?

Ecco le cinque frasi che un architetto vero non direbbe mai.

Devo pensare bene se accettare questo incarico o Casi del genere possono capitare quando il falsarchitetto si trova in gravi difficoltà teoriche e tecniche, allora può temporeggiare in attesa di capire cosa deve fare e come. In genere è una scelta di prudenza perche l ‘incarico che lo coinvolge riguarda interventi di consolidamento di edifici storici o la progettazione di ponti strallati su fiumi veri. Si tratta di una notazione tipica del falsarchitetto che ha abbandonato gli studi dopo aver tentato per l ‘ottava volta tecnica delle costruzioni, ed è invecchiato a calcolare tensioni di taglio senza mai averci capito niente. Questo tipo di falsarchitetto continua ad esercitare nell ‘ambito della piccola progettazione appoggiandosi ad un geometra sottopagato per la firma. In realtà con i tempi che corrono nessun vero architetto rinuncerebbe ad un incarico se retribuito, neanche il più audace e quindi davanti alla problematica di cui sopra risponderebbe: non si preoccupi, nel caso chiediamo una consulenza ad un bravo ingegnere.

Non si preoccupi dell ‘acconto, mi pagherete con calma dopo o Il falsarchitetto che si può consentire la licenza di posticipare un pagamento è chiaramente un benestante, forse figlio di architetto o nipote di assessore, che esercita la professione per puro spirito di avventura e curiosità. Essendo falsarchitetto non ha pendenze con l ‘Inarcassa o con l ‘ordine, quindi può permettersi di fare credito a chiunque. Un architetto vero direbbe invece non dimenticatevi di versarmi l ‘acconto, ecco il mio IBAN.

Qui possiamo anche non essere precisi, facciamo che come viene, viene o Si tratta di una frase che può dire solo un falsarchitetto che non conosce uno dei capisaldi del pensiero di ogni bravo architetto e cioè che il particolare è tutto. Con le opportune generalizzazioni si tratta di un atteggiamento di chi è preoccupato di raggiungere l ‘importo del prossimo stato d ‘avanzamento; invece il vero architetto trascorrerebbe giorni e giorni a pensare e a ripensare pure allo schema di posa di due metri quadri di rivestimento del gabinetto, bloccando un intero cantiere in attesa dell ‘illuminazione divina. Quindi il vero architetto risponderebbe: qui dobbiamo assolutamente essere precisi, datemi qualche giorno per pensare, vi chiamo io la settimana prossima.

Una veranda su questo balcone ? Ma si, facciamola pure o In questo caso il falsarchitetto utilizza la sua clandestinità professionale per lavarsi comodamente le mani, addossando l ‘eventuale responsabilità dell ‘abuso edilizio sul proprietario e sull ‘inconsapevole tecnico che, imprudentemente, sta assentendo a tutto ciò. In questo caso il falsarchitetto potrebbe essere, tecnicamente, anche un dottore in architettura ma magari non abilitato o sospeso per debiti vari o condanne penali. Il vero architetto, specie se incensurato, dinanzi all ‘intenzione del committente di commettere reati, innanzitutto lo terrorizzerebbe con il racconto delle possibili conseguenze (aver a che fare con degli avvocati, innanzitutto), quindi, non pago, piazzerebbe quattro sentinelle fisse, due sul balcone e due davanti all ‘ingresso del cantiere. Inoltre risponderebbe: Se ci provate, ve la faccio demolire il giorno stesso, insieme al balcone.

Quando sarò in pensione mi dedicherò al giardinaggio o Quando sentite un architetto, o presunto tale, specie sotto i cinquant ‘anni, pronunciare la parola pensione, già al 90% si tratta di un impostore. Certamente siamo in presenza di un falsarchitetto che aderisce ad una cassa previdenziale personale, con coperture assicurative stipulate da banche svizzere, diamanti in cassette di sicurezza in Africa o fabbricati sparsi per le isole del pacifico. Per questo motivo il falsarchitetto è impermeabile a qualsiasi manovra di governo ed è spesso un capitalista senza scrupoli che si occupa di architettura solo per entrare nel fatato mondo delle compravendite immobiliari. Inoltre i veri architetti odiano il giardinaggio perche tutte le volte che hanno provato ad inserire un aiuola verde in un loro progetto è stata sempre sostituita con posti auto. Il vero architetto direbbe quindi Se un giorno mi daranno la pensione mi dedicherò alla ricerca del parcheggio.

Ma per smascherare un falsarchitetto basterebbe una sola informazione: sapere se possiede una sua foto sul prato di villa Savoye.

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