Città perfetta immobile / Città metamorfica imperfetta – di Alessandra Muntoni

1-escsher-day_and_night

Il recente libro Il cacciatore celeste di Roberto Calasso è pieno di argomentazioni travolgenti, sia nel capitolo su Le Metamorfosi di Ovidio sia in quello su Le Leggi di Platone. Nella sua acuta lettura di queste ultime, dove l’argomento delle metamorfosi ritorna spesso, egli spiega che l’obiettivo posto dal filosofo greco è quello di giungere alla costituzione della città ideale che è tale solo se nega il mutamento continuo ed espelle da se, ad ogni costo, il nuovo. Contro i sofisti, infatti, Platone vorrebbe riportare al centro della città il senso del divino, della perfezione. Ma allo stesso tempo si è reso conto che questa perfezione è inattuabile, e ciò che di migliore e di bello si può realizzare nella città è solo una approssimazione del divino. L’uomo, allora, non può che stare al gioco e, una volta raggiunto quel grado che più si avvicina alla perfezione, deve lasciare le cose così come stanno, anzi deve far sì che i guardiani notturni sorveglino quel po’ di divino che si è riuscito a incorporare nella città, perche nessuno lo guasti o lo violi.

Calasso percepisce in questi ragionamenti il senso dell’inutilità: perseguire la città giusta, la vita giusta, la costituzione giusta sapendo che nulla di ciò che si evoca è attuabile, è davvero angosciante. Un tema nel quale ci troviamo ancora oggi impigliati. Ecco, però, un frammento di pensiero illuminante dell’Ateniese: la techn─ô può soccorrerci nel governo delle cose. Si tratta dell’arte del pilota che, pur respingendo il nuovo ordine incalzante, sa assecondare la tempesta, adattarsi alla sua potenza. Platone chiede ai suoi interlocutori, un Cretese e uno Spartano, se non abbia ha ragione, ma lascia poi la domanda senza risposta.

A noi può andar bene così? Credo di no. Dobbiamo sapere che esistono molte forze, talvolta imprevedibili, forse ingovernabili, metamorfiche per definizione che trasformano la città. Dobbiamo convincerci che oltre la techn─ô, anche la politica e la scienza ci servono per affrontarle.

2-palmanaova

 

Scrivi un commento