Stoccarda, una città industriale tra boschi e vigneti – di Alessandra Muntoni

1-STOCCARDA Schlossplatz

Questa volta non siamo andati a vedere, o rivedere, soltanto i luoghi che è d’obbligo visitare: il centro con quel poco che resta della città antica, la Stazione centrale, il Weissenhof, la Torre della televisione, la Neue Staatsgallerie, i Musei Porsche e Mercedes. L’abbiamo invece percorsa in lungo e in largo in macchina e ci siamo resi conto che Stoccarda è un modello di città del tutto originale: una città paesaggio, una città geografica, una città tecnologica e agricola insieme. Una città dove si vive benissimo e nella quale almeno il 20% degli abitanti sono stranieri.

Soprattutto non esiste la periferia, con quell’accezione di degrado e di ghettizzazione che si registra in molte città d’Europa. I quartieri nuovi stanno sulle colline che attorniano la larga valle del Neckar; sono costruiti come piccoli villaggi di case a due o tre piani col tetto a falde, oppure a grandi unità d’abitazione che emergono dal fitto della foresta. A Killesberg, allo Stadtbezirk Feuerbach, a Bad Cannstatt, e in aree più esterne al di là dei grandi parchi come ad Asemwald o allo Scharnauerpark, sono insediati cittadini nuovi e vecchi abitanti in modo organico e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o in macchina.

Gli stessi parchi, di dimensione molto estesa, hanno una caratteristica particolare: conservano qualcosa di originario e, allorche scavalcano il fiume con ardite passerelle sospese in acciaio, si aprono sulle vigne che circondano tutta la città. Queste costeggiano talvolta le aree industriali o le superstrade che conducono all’aeroporto. Sbalordisce poi la cura dei particolari, la pulizia, la cultura del verde e dei fiori.

Attualmente ci sono grandi lavori e si vedono gru dappertutto: per costruire nuove abitazioni richieste dalla forte crescita degli abitanti (sono circa 600.000) e, in particolare per la ristrutturazione della stazione centrale che da terminale di testa in superficie sarà trasformata in stazione sotterranea di transito. La Piazza centrale, con l’Altes Schloss, il Neues Schloss e la Colonna del Giubileo, resta tuttora il punto di convergenza per le feste popolari.

Un modello di città da studiare attentamente, un progetto complesso che ci può insegnare molto riguardo a come la municipalità (attualmente la città è governata dai Verdi) possa fare della cultura della trasformazione un’arte di governo.

2-STOCCARDA Killesberg

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